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La salute prima di tutto

La salute prima di tutto

EMERGENZA COVID-19 Dopo l’annullamento di tutti i campionati, Lnd e Federnuoto ancora ci pensano. I vertici di calcio e pallanuoto vogliono ancora pazientare, ma il tempo stringe


MATTEO CECCACCI
    
Si riaprono gli uffici e le fabbriche, ma non gli impianti sportivi, perché per alcuni sport il futuro è ancora incerto: il gioco del calcio e della pallanuoto ancora oggi stanno aspettando di sapere se potranno proseguire o meno il campionato iniziato mesi fa.
Un fatto balza all’occhio: c’è qualcosa di strano in questa pandemia per quanto concerne la questione sportiva. I più bravi, ovvero i presidenti delle varie federazione sportive, dal basket alla pallavolo, dal rugby alla pallamano, passando per il calcio giovanile, hanno immediatamente preso la scelta più saggia: annullare tutte le stagioni sportive. Diversamente da chi, invece, ancora oggi, nonostante una pandemia mondiale, con una curva che giorno dopo giorno fa sempre più fatica a scendere, non fa altro che aspettare.
Ma aspettare cosa? È mai possibile che si deve pazientare così tanto per sapere il futuro dei calciatori e dei pallanuotisti? A ridosso di una stagione estiva che sarà invisibile, cosa mai potranno inventarsi rispettivamente la Lega Nazionale Dilettanti e la Federnuoto? La settimana scorsa entrambi i vertici avevano dichiarato di voler aspettare le prossime decisioni del governo nella persona del premier Conte, prima di entrare nella cosiddetta Fase 2, per valutare e decidere come muoversi. Può starci, ma al tempo spesso non si spiega come tutte le altre federazioni sono state così celeri a congelare tutti i campionati di quest’anno, senza promozioni e tantomeno retrocessioni. Un annullamento giusto per tutelare la salute di tutti, perché in questo momento, come nella vita, la salute viene prima di tutto. Ma dentro questo giro convulso, però, c’è un particolare che ha fatto infuriare centinaia di giocatori di calcio e di pallanuoto: giocare in estate. Proprio così, perché se le federazione decidessero di dare l’ok per terminare le regular season, vuol dire che tra gli allenamenti iniziali e le partite da recuperare, includendo anche playoff e playout, la stagione si concluderebbe a fine settembre, quando nello stesso mese il campionato di calcio – categoria Eccellenza – riparte, così come la pallanuoto a novembre.
Ma tutto questo non può essere assolutamente vero.
La speranza di tutti è sconfiggere questo bastardo nemico invisibile per cercare di tornare quanto prima a fare quello che più piace. Ognuno potrà dire che la speranza è l’ultima a morire, ma dirlo adesso sarebbe un errore.
Pensare a una ripresa di questi due campionati ancora in stand-by è da scellerati. Annullare le stagioni è da persone umane, responsabili e virtuose.
La vita è bella non è soltanto il film premio Oscar di Roberto Benigni ma è la più bella frase che deve stare sempre nella mente di tutti e ogni tanto dovrebbe essere anche pronunciata da chi, come in questo momento, non vuole tutelare la salute dei propri tesserati, in questo caso uomini e donne, padri e madri di famiglia.
La salute viene prima di tutto. La vita è bella!

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