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Santa Fermina, la città non dimentica la sua patrona

Santa Fermina, la città non dimentica la sua patrona

Messa in Cattedrale alle 10,30 trasmessa in streaming, benedizione delle reliquie e nel pomeriggio omaggio floreale alla statua in porto. Ombretta Del Monte: "Festeggiamenti saltati solo in piena guerra, negli anni ’44 e ’45"


CIVITAVECCHIA – Niente sbandieratori, niente cerimonie religiose, i ceri e la città a radunarsi fuori la Cattedrale. Nessuna processione in abiti storici, nè tantomeno la tradizionale e suggestiva processione a mare, accompagnata dal suono delle tante navi presenti in porto. Nessun vociare sul lungomare per le classiche bancarelle. L’emergenza sanitaria legata al Covid-19, infatti, dopo le tradizionali celebrazioni della Settimana santa, ha fermato anche quelle per Santa Fermina che la città di Civitavecchia festeggia il 28 aprile. Le cerimonie erano saltate soltanto in piena seconda guerra mondiale, negli anni ’44 e ’45. «Nel 1943 – ha ricordato il presidente del comitato permanente festeggiamenti Ombretta Del Monte – la processione si svolse nelle vie cittadine, ma l’allora comandante del porto non diede l’autorizzazione per la parte a mare, a cui tutti noi teniamo molto. Non è solo deporre una corona, ma è qualcosa di più, è ricordare tutti i nostri caduti in mare. I festeggiamenti ripresero poi nel 1946, con il corteo a sfilare tra le macerie, come testimoniano le cronache di allora e le immagini che abbiamo a disposizione». Qualcosa, comunque, si è deciso di organizzare per oggi, dando un valore simbolico e spirituale alla giornata, salvando di fatto le cerimonie religiose in senso stretto. Alle 10,30 il vescovo Luigi Marrucci presiederà la celebrazione eucaristica in Cattedrale, in presenza del sindaco Ernesto Tedesco, del comandante del porto Vincenzo Leone, del presidente del comitato festeggiamenti e di altre pochissime persone. La messa sarà trasmessa in diretta streaming sul canale youtube della cattedrale. «Avverrà anche uno scambio spirituale con Amelia, che per la prima volta – ha spiegato Del Monte – onorerà la Santa ad aprile, oltre che il 24 novembre, quando solitamente la festeggia. In questo caso noi deporremo una corona alla cappella di Santa Fermina in cattedrale da parte della comunità amerina, e loro faranno altrettanto ad Amelia». Al termine verranno benedette le reliquie di Santa Fermina portate dai vescovi di Amelia a Civitavecchia nel 1647. Nel pomeriggio il presule, su un’imbarcazione della Guardia Costiera, si recherà a rendere l’omaggio floreale alla statua della santa, patrona dei naviganti, situata all’ingresso del porto. «Per questo vogliamo ringraziare in modo particolare il comandante Leone – ha aggiunto Del Monte – per essersi interessato presso la Prefettura per l’autorizzazione. Mi dispiace non poter aprire la cerimonia religiosa alla città; in questo senso mi unisco all’appello della Cei per riaprire, ovviamente nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, anche le chiese. Invito tutti i cittadini ad onorare la nostra Santa Fermina, magari con un addobbo floreale alle finestre o ai balconi, oppure con dei drappi colorati». 

 

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