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Festa della Liberazione: buona la partecipazione ad Allumiere

Festa della Liberazione: buona la partecipazione ad Allumiere

 

ALLUMIERE – Ad Allumiere buona partecipazione in via telematica alle cerimonie della Festa della Liberazione dello scorso 25 aprile e Comitato Promotore dell’A.N.P.I. di Allumiere si ritiene estremamente soddisfatto della partecipazione, seppur telematica, dei propri concittadini. “Grazie a tutti coloro che hanno seguito le iniziative proposte dall’A.N.P.I., grazie Allumiere. Sono arrivati molti video, foto e canti da parte dei nostri paesani e questo ha permesso di non passare inosservati al comitato Provinciale che si congratula per il lavoro svolto – spiega la responsabile della sezione Anpi di Allumiere, Francesca Scarin – è stato emozionante affacciarsi alla finestra e sentire ”Bella Ciao” cantata a squarciagola, suonata con vari strumenti o semplicemente diffusa con un paio di casse”. L’Anpi poi elogia il sindaco Antonio Pasquini che, nonostante l’emergenza covid19 “ha adempito ai suoi doveri di primo cittadino e ha fatto sì che i volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa portassero la Corona al monumento dei Caduti, con un sentito corteo”. “Eppure – prosegue la Scarin – in questo 25 aprile non sono mancati gli attacchi e le controversie di chi ancora oggi rinnega la libertà donataci dai nostri nonni. Non sono mancate accese discussioni su chi ha provato a censurare chiunque volesse esprimere il proprio ringraziamento sul gruppo paesano. Molti invece sono stati aggrediti sui commenti, altri ancora hanno provato addirittura a revisionare la Storia. Su questo ci teniamo a fare chiarezza: il 25 aprile non è la festa della ”sinistra”; ”Bella Ciao” non è il canto dei ”comunisti”. Alla Resistenza hanno partecipato tutti gli Italiani di diverse fazioni politiche, tutti coloro che credevano nella Repubblica e nella Libertà e ”Bella Ciao” è il canto di libertà riconosciuto in tutti gli stati del mondo. Chiunque rinnega la Resistenza rinnega il suo essere Italiano; chiunque provi a rivisitare la storia oltraggia la memoria di milioni di patrioti e partigiani che hanno versato il sangue affinché tutti godessimo della libertà che oggi ci sembra così scontata”. Francesca Scarin poi prosegue ancira: “Il 25 aprile quest’anno ha visto protagonisti tutti i medici e gli infermieri che stanno lottando attivamente contro il Covid-19, virus che ci ha privato di una vita dignitosa, della libertà e che miete ogni giorno milioni di vittime esattamente come 75 anni fa” e lancia un appello importante alle nuove generazioni: ”Il diritto a studiare, a scegliere la propria vita, a fare ciò che più ci piace lo dobbiamo a chi imbracciò le armi, a chi rischiò facendo la staffetta ed è nostro dovere ricordare questo sacrificio affinché certi errori non accadano mai più, affinché nessun ”esaltato” provi a ricreare un clima simile e l’unico modo per farlo è studiare, leggere e arginare la bolla di ignoranza dei revisionisti grazie alla cultura”.

ALLUMIERE – Ad Allumiere buona partecipazione in via telematica alle cerimonie della Festa della Liberazione dello scorso 25 aprile e Comitato Promotore dell’A.N.P.I. di Allumiere si ritiene estremamente soddisfatto della partecipazione, seppur telematica, dei propri concittadini. “Grazie a tutti coloro che hanno seguito le iniziative proposte dall’A.N.P.I., grazie Allumiere. Sono arrivati molti video, foto e canti da parte dei nostri paesani e questo ha permesso di non passare inosservati al comitato Provinciale che si congratula per il lavoro svolto – spiega la responsabile della sezione Anpi di Allumiere, Francesca Scarin – è stato emozionante affacciarsi alla finestra e sentire ”Bella Ciao” cantata a squarciagola, suonata con vari strumenti o semplicemente diffusa con un paio di casse”. L’Anpi poi elogia il sindaco Antonio Pasquini che, nonostante l’emergenza covid19 “ha adempito ai suoi doveri di primo cittadino e ha fatto sì che i volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa portassero la Corona al monumento dei Caduti, con un sentito corteo”. “Eppure – prosegue la Scarin – in questo 25 aprile non sono mancati gli attacchi e le controversie di chi ancora oggi rinnega la libertà donataci dai nostri nonni. Non sono mancate accese discussioni su chi ha provato a censurare chiunque volesse esprimere il proprio ringraziamento sul gruppo paesano. Molti invece sono stati aggrediti sui commenti, altri ancora hanno provato addirittura a revisionare la Storia. Su questo ci teniamo a fare chiarezza: il 25 aprile non è la festa della ”sinistra”; ”Bella Ciao” non è il canto dei ”comunisti”. Alla Resistenza hanno partecipato tutti gli Italiani di diverse fazioni politiche, tutti coloro che credevano nella Repubblica e nella Libertà e ”Bella Ciao” è il canto di libertà riconosciuto in tutti gli stati del mondo. Chiunque rinnega la Resistenza rinnega il suo essere Italiano; chiunque provi a rivisitare la storia oltraggia la memoria di milioni di patrioti e partigiani che hanno versato il sangue affinché tutti godessimo della libertà che oggi ci sembra così scontata”. Francesca Scarin poi prosegue ancira: “Il 25 aprile quest’anno ha visto protagonisti tutti i medici e gli infermieri che stanno lottando attivamente contro il Covid-19, virus che ci ha privato di una vita dignitosa, della libertà e che miete ogni giorno milioni di vittime esattamente come 75 anni fa” e lancia un appello importante alle nuove generazioni: ”Il diritto a studiare, a scegliere la propria vita, a fare ciò che più ci piace lo dobbiamo a chi imbracciò le armi, a chi rischiò facendo la staffetta ed è nostro dovere ricordare questo sacrificio affinché certi errori non accadano mai più, affinché nessun ”esaltato” provi a ricreare un clima simile e l’unico modo per farlo è studiare, leggere e arginare la bolla di ignoranza dei revisionisti grazie alla cultura”.

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