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«Stagione balneare: ancora troppi dubbi»

Il consigliere comunale Fabrizio Fronti e l’assessore Roberta Gaetani lamentano poca chiarezza

Il consigliere comunale Fabrizio Fronti e l’assessore Roberta Gaetani lamentano poca chiarezza


SANTA MARINELLA – Arriva la stagione estiva e, oltre alle restrizioni imposte dalla pandemia, altri problemi incombono sui gestori delle attività turistico ricettive. 
Di questo problema, ne parlano il consigliere comunale Fabrizio Fronti e l’assessore Roberta Gaetani che lamentano come, nonostante nelle scorse settimane fosse stato anticipato un intervento per fugare ogni dubbio interpretativo sulla proroga delle concessioni balneari, purtroppo non si hanno notizie su questo tema. «E’ impensabile – dice Fronti – che ad oggi non ci siano precise indicazioni sul regime delle proroghe alle concessioni balneari e che in località che vivono di turismo, come Santa Marinella e Santa Severa, nonostante la stagione estiva sia alle porte, ci sia ancora una completa incertezza sul presente e sul prossimo futuro, a maggior ragione in questo drammatico momento di crisi”. “Il Sindaco – sottolinea la Gaetani – più volte ha chiesto che venga disposta una proroga al 2033 delle concessioni balneari, da ultimo anche durante la sua recente intervista al Tg3 regionale. Chiaramente, mi associo a tale appello, sottolineando che tale proroga andrebbe a consegnare certezze agli operatori economici che esercitano la loro attività attraverso il demanio marittimo».
«Oltre alla mancanza della proroga però – spiega l’assessore Gaetani – non sono stati nemmeno attivati gli atti preliminari alle operazioni di avvio della stagione, come ad esempio i prelievi Arpa, per certificare la balneabilità delle nostre coste. Per cambiare la mentalità, per acquisire la forza che ci consenta di aggredire anche questa possibile recessione, sarebbe auspicabile un rinnovo a lungo termine delle concessioni che permetterebbe agli stessi titolari di progettare interventi, potendo così garantire sempre più servizi di qualità ai tanti fruitori delle nostre spiagge. Abbiamo adesso bisogno di segnali e di indicazioni chiare, per scongiurare ricadute economiche sulle imprese del settore turistico ricreativo».
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