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Annalisa Scisciani infermiera ad Oxford racconta il Coronavirus combattuto in prima linea

Annalisa Scisciani infermiera ad Oxford racconta il Coronavirus combattuto in prima linea

CIVITAVECCHIA – È nata a Civitavecchia ventotto anni fa, è un’infermiera e da cinque anni lavora al reparto di terapia intensiva del John Radcliffe Hospital di Oxford. Annalisa Scisciani incarna pienamente la cosiddetta “fuga di cervelli” dall’Italia: ha scelto l’Inghilterra per mettere a disposizione della sanità la sua preparazione e le sue competenze.

Di lei ha parlato ieri “La vita in diretta”: Lorella Cuccarini l’ha contattata, dopo che le sue foto recanti sul viso provato dal lavoro i segni inequivocabili della mascherina hanno fatto il giro del web. «Non volevo pesare sulla mia famiglia e ho deciso di partire – ha affermato – la situazione è molto grave: oltre ventimila decessi – ha spiegato Annalisa Scisciani (figlia dell’assistente capo coordinatore del commissariato di Polizia Raffaele Scisciani) – ma fortunatamente da noi non ci sono più di cinquanta ricoverati. Mi pesa vivere questa esperienza lontano da casa, anche se sono in contatto con la mia famiglia costantemente. Avere amici qui è rassicurante – ha detto – con i colleghi ci supportiamo a vicenda. Il Coronavirus ci ha uniti, ci ha reso molto più forti. C’è tanta solidarietà». Ad Annalisa Scisciani, orgoglio civitavecchiese, va un grande in bocca al lupo. 

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