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UNICEF-Activate Talks: “GIOVANI&EMERGENZA. Resistere, reagire, raccontare”

UNICEF-Activate Talks:  “GIOVANI&EMERGENZA. Resistere, reagire, raccontare”

Il Portavoce dell’UNICEF Italia Andrea Iacomini ieri ha moderato il primo incontro del programma Activate Talks2020  dedicato a “GIOVANI&EMERGENZA. Resistere, reagire, raccontare”. Activate Talks2020, un format internazionale di UNICEF nato per raccogliere e amplificare la voce di giovani italiani, migranti e rifugiati e dare rilievo alle loro istanze, mettendoli metterli a confronto con organizzazioni della società civile, settore privato e istituzioni (www.activatetalksitalia.com). L’edizione del 2020 è realizzata con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e in collaborazione con OneDayGroup/ScuolaZoo Il Portavoce dell’UNICEF Italia Andrea”. Dopo i quattro incontri del 2019, l’edizione del 2020, in streaming, non poteva che partire da una riflessione sulla vita durante l’emergenza Covid19 e sul supporto fornito delle soluzioni digitali. App e piattaforme hanno infatti permesso agli adolescenti in generale ed in particolare a quelli migranti e rifugiati sottoposti a forme di maggiore isolamento sociale (vita nei centri di accoglienza e/o con pochi punti di riferimento affettivo), di accedere ai servizi essenziali e ad informazioni salvavita multilingue, continuare a socializzare, studiare, investire nella propria formazione e in attività ricreative, e sviluppare nuove forme di attivismo. Lo testimonianoSyed, Yankuba, Elisa, Rick e Yaya, che provengono da Afghanistan, Gambia, Italia e Mali.

SyedHasnain e YayaTraoré hanno illustratole risorse di due diverse App. Minila App (MissingChildren Europe) e Juma Map  (progetto ARCI realizzato in partenariato con UNHCR), vere e proprie mappe geo-referenziate che facilitano l’orientamento e l’accesso ai servizi. La prima è dedicata ai minori stranieri non accompagnati in 8 paesi europei, la seconda è una piattaforma multilingue per i migranti in Italia. Entrambe hanno consentito a migliaia di giovani non solo di accedere ai servizi ma anche a corrette informazioni sul virus e le normative vigenti nelle loro lingue, ricoprendo un ruolo importante di protezione sicurezza sanitaria.

Rick Pieranunzi a soli 23 anni è un affermato social media manager. Lavoracon Scuola Zoo, una piattaforma di informazione e intrattenimento rivolta agli studenti, che in questo periodo ha svolto una funziona di guida per oltre 4 milioni di utenti e che può quindi considerarsi un osservatorio privilegiato sull’universo scuola.

Yankuba Fatty, 21 anni, ha raccontato la centralità di U-Report on the Movepromosso da UNICEFcome strumento di informazione per giovani migranti e rifugiati in Italia, ma anche come piattaforma dedicata ad attività ricreative ededucazione non formale.Di attivismo on line, infine, ci ha parlato Elisa Cremona, 18 anni,attivista Younicef, che ha invitato i suoi coetanei ad utilizzare questo tempo di sospensione per progettare il futuro che ci attende ed essere pronti ad attivarci con idee nuove non appena la quarantena sarà terminata. La pandemia ha evidenziato quanto il digitale possa essere uno spazio di uguaglianza, di sviluppo delle comunità e degli individui, inclusione sociale e quanto possa favorire lo sviluppo di nuove forme di cittadinanza attiva.

Anna Riatti, Coordinatrice UNICEF per il programma sui minorenni migranti e rifugiati in Italia, ha detto:“Gli interventi di oggi confermano che questa emergenza ha accelerato la digitalizzazione e ha generato opportunità straordinarie. Ma ha anche evidenziato nuovi rischi di diseguaglianza sociale legati alle diverse possibilità di accesso alla tecnologia digitale e alla rete. Per questo, pensando al futuro, auspichiamo che sia fatto il massimo sforzo da parte di tutti – istituzioni, settore privato e società civile – per facilitare la transizione. Servirebberouna maggiore diffusione delle zone Wi-Fi free, programmi di educazione digitale e supporto ad un accesso egualitario alle tecnologie, a scuola e fuori da scuola,per ridurreil divario esistente non solo tra italiani e migranti, ma anche tra nord e sud Italia.” 

Francesco Samengo, Presidente del Comitato Italiano per l’UNICEF ha inoltre sottolineato come sia fondamentale l’ascolto e la partecipazione edil coinvolgimento di bambini e giovaninell’elaborazione delle politiche e degli interventi pubblici, nelle modalità che verranno di volta in volta stabilite dal Governo e dalle autorità competenti nel riprogrammare il futuro dell’Italia dopo questa emergenza. 

Altre info alla pagina http://www.activatetalksitalia.com

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