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Matrimoni e Covid: la parola a Ciambella e Savi

CIVITAVECCHIA – Come è nel suo stile, guarda con occhi positivi e sguardo fiducioso al futuro lo stilista Franco Ciambella. Certo, la crisi si fa sentire anche per chi realizza abiti su misura, dando forma ai sogni, andando a curare con le future spose ogni dettaglio del matrimonio. «Nessuno ha disdetto, tutte hanno confermato slittando però al prossimo anno – ha spiegato Ciambella – ho un lavoro in Corea, ma per il resto potremmo utilizzare il tempo che abbiamo a disposizione rivalutandolo e leggendolo in positivo. Questa situazione ci riporta un po’ al passato, quando i matrimoni si organizzavano con un anno di anticipo: si potrà costruire l’evento passo passo, curando ogni dettaglio. Per un futuro più qualitativo, con risposte più specializzate». Lo stilista Renato Savi parla di una situazione sospesa e anno definita. I matrimoni slittano di un anno, c’è chi in piena pandemia ha visto l’abito dei suoi sogni ed è pronta a provarlo appena riapre l’atelier. Chi azzarda date a fine agosto o settembre, ma da confermare. «La fase 2 ed il futuro quindi sono molto incerti- ha sottolineato – pensiamo ad esempio cosa vuol dire sanificare un abito da sposa, rispetto ad una t-shirt. E poi mantenere le distanze tra sarta e futura sposa nel provare l’abito». E non si parla anche in questo caso di semplice abito. «C’è una costruzione dietro – ha aggiunto – c’è una collezione realizzata pronta per marzo per i cataloghi, la realizzazione di 40 abiti per un totale di almeno 80mila euro di investimento. Collezione che forse sarà presentata a Milano a settembre, ma chiaramente sono saltate le date di Barcellona e di Tokyo. Insomma – ha concluso – oggi è difficile poter ipotizzare con certezza il futuro».

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