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Matrimoni: una stagione completamente persa

Matrimoni: una stagione completamente persa

Il mondo del wedding in crisi: atelier, fotografi, fioristi, ristorazione e catering, viaggi ed immobiliare vedono incerto il futuro. Tutto rinviato al 2021, con tanti interrogativi e molte perplessità L'ESPERIENZA DI FRANCO CIAMBELLA E RENATO SAVI


CIVITAVECCHIA – Un settore in apnea. Una filiera che è come sospesa in un limbo ma che fa i conti con perdite economiche ingenti e con tanti dubbi sulla possibile ripresa. Il mondo del wedding, così come gli altri settori, è in crisi causa Covid-19. «La stagione è andata in fumo» hanno confermato i tanti che lavorano attorno a matrimoni ed eventi in genere. Non si parla solo di abiti da sposa, ma anche di fotografi, fioristi, noleggio auto, hair style, make up, videomaker, negozi da cerimonia, calzature, bomboniere, ristoranti, ville, wedding planner, articoli da regalo, agenzie di viaggio, settore immobiliare, gioiellieri: sono solo alcuni delle figure sono solo alcune delle figure che compongono la filiera. In Italia si parla di un indotto da 5,5 miliardi di euro, per oltre 3mila attività. «Un settore dimenticato – ha evidenziato Gabriella de Rosa, delle Spose di Matilda – siamo nel limbo, senza certezze. Tanti atelier hanno perso almeno l’80% degli incassi. Noi per fortuna siamo riusciti ad anticipare le vendite, avendo un buon trend fino a marzo, ma il futuro non è così chiaro. La maggior parte degli sposi ha rinviato il matrimonio al prossimo anno, qualcuno ha provato a posticipare per settembre ed ottobre, con tante incognite per tutti: il 2020 comunque è perso». «D’altronde – ha confermato la fotografa Nicoletta Morici – il virus è arrivato in quello che sarebbe stato il pieno della nostra stagione: tutto compromesso. Avevo già programmati una quindicina di matrimoni: gli eventi, per il nostro settore, sono l’ossigeno. Così vediamo difficile ed incerto anche il futuro». Anche Eleonora Palomba, dell’hotel San Giorgio, ha confermato che al momento tutti o quasi hanno posticipato la cerimonia al prossimo anno. «La banchettistica è una componente importante per il ristoratore – ha spiegato – oggi vengono a mancare i punti fermi, quello che noi chiamiamo lo zoccolo duro. Ora c’è timore, incertezza, nessuno si sbilancia; bisognerà capire soprattutto quale capacità economica caratterizzerà la ripresa che, al momento, è tutta da chiarire».
 

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