Pubblicato il

PAS, Moscherini: “La CIG sarebbe un danno per il porto”

PAS, Moscherini: “La CIG sarebbe un danno per il porto”

CIVITAVECCHIA – “L’intenzione dei vertici della PAS di proporre alle organizzazioni sindacali di settore l’utilizzo della cassa integrazione in deroga, prevista dal governo per affrontare i problemi occupazionali derivanti dal blocco di molte attività chiuse per effetto di decreti governativi, credo  proprio non possa essere praticabile, in quanto l’effetto di una eventuale cassa integrazione sarebbe quello di creare nuovi problemi al porto ed alla sua immagine esterna e commerciale legati alla gestione della Sicurezza dell’area demaniale (e quindi statale) oltre che di aree operative assegnate in concessione a utenti portuali privati”.

E’ quanto dichiara sulla discussa questione l’ex presidente dell’Autorità Portuale cittadina Giovanni Moscherini, che spiega: “Paradossalmente credo che la PAS debba funzionare a pieno regime e con maggiore attenzione proprio in questa fase di difficolta commerciale ed operativa, perché non si può indebolire il livello di sicurezza. Le aree portuali devono essere garantite ed anche i servizi devono mantenere i loro livelli perché nessuno sa quando terminerà l’emergenza e cosa succederà nella fase di riavvio delle attività commerciali e operative. Non credo che i Comuni utilizzano la cassa integrazione in deroga per i vigili urbani, ne credo che lo faccia lo Stato per l’Arma dei Carabinieri, Per La Guardia di Finanza o per i Vigili del Fuoco. La Sicurezza va garantita e rafforzata e dunque non va né ridotta né indebolita. Non va poi dimenticato che proprio perché le sue attività e funzioni concernono la sicurezza il legislatore ha concesso alla Autorità portuale di mantenere la totalità della proprietà azionaria della società “PAS” (100%100). Mi dispiace assistere, ancora una volta, ad una gestione superficiale del porto. Ma l’azionista unico, e dunque l’Autorità Portuale di Sistema che dice di questa iniziativa che porta la firma soltanto dell’Amministratore della società? E questo Amministratore che fa? Amministra una società di sicurezza di un porto (e dunque delicatissima), come se fosse una ‘bottega artigiana’? Spero che i sindacati reagiscano con forza perché per questa via si arriverebbe a trasformare un’azienda pubblica di sicurezza in un’azienda privata. Non dimentichiamo che l’azionista e pubblico per la totalità delle azioni societarie”.

ULTIME NEWS