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Porto, Fit-Cisl Lazio: “Call su piano di sviluppo strategico che accompagnerà la ZLS”

Porto, Fit-Cisl Lazio: “Call su piano di sviluppo strategico che accompagnerà la ZLS”

Non si disperda l'esperienza del gruppo di lavoro di redazione del piano 


CIVITAVECCHIA – “Si è svolta in mattinata una call sul piano di sviluppo strategico che accompagnerà l’istituzione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Tirreno Centro-Settentrionale, a cui hanno partecipato le parti sociali e il presidente dell’AdSP Francesco Maria di Majo. Rispetto a quanto già convenuto nel corso di un precedente incontro, registriamo con soddisfazione che è stata recepita la nostra proposta di introdurre, nel piano di sviluppo strategico, anche un capitolo dedicato all’innovazione 4.0. Tutte le principali sperimentazioni digitali e tecnologiche si stanno concentrando nel settore dei Porti: blockchain, 5G, cybersecurity, intelligenza artificiale, realtà aumentata , e saranno elementi fondamentali per quanto concerne il potenziamento dei  traffici commerciali  nel network dei Porti Laziali”.

Lo annuncia il Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, che sottolinea “Anche alla luce delle pesanti flessioni che si sono registrate in seno alla croceristica e ~il calo del carbone per la centrale dell’Enel , è urgente un’accelerazione per quanto concerne la capacità commerciale degli scali portuali regionali. La ZLS rappresenta senza dubbio un importante elemento di facilitazione, indispensabile per favorire nuovi insediamenti produttivi e promuovere nuova occupazione di qualità con riflessi positivi su tutto il territorio regionale. Si tratta di un processo che andrà sostenuto attraverso la chiusura di importanti iniziative che riguardano in particolare: lo sviluppo delle funzionalità relative al retroporto e le infrastrutture di collegamento essenziali per le movimentazioni intra porto e verso i principali poli produttivi regionali in ottica intermodale (rete ferroviaria, stradale autostradale); lo sviluppo di una logistica integrata, che permetta l’implementazione delle facility portuali; l’estensione dei canali di traffico attraverso la realizzazione del corridoio mediterraneo intermodale Barcellona-Civitavecchia-Ortona-Ploce. Iniziative sulle quali il Piano di sviluppo strategico è chiamato a fornire degli indirizzi puntuali e per i quali le parti sociali hanno richiesto chiesto chiarezza rispetto alle tempistiche, alla calendarizzazione dell’iter per la costituzione, e aggiornamenti specifici che l’AdSP si è impegnata a fornire nelle settimane a venire”.

Il sindacalista invita a non disperdere l’esperienza del gruppo di lavoro di redazione del piano strategico di sviluppo, e di pensare ad una sua possibile integrazione all’interno del costituendo Osservatorio sulla mobilità prevista dalla Regione Lazio, favorendo così la partecipazione attiva anche di altre componenti, tra cui le parti sindacali. Nel corso dei lavori il Presidente dell’Authority Di Majo ha comunicato alle parti il tentativo su cui si sta adoperando la Adsp per favorire operazioni di finanza alternativa (ad esempio ìbasket bonds’ già attuate in altre Regioni con la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti) da impiegare anche a favore delle imprese che operano nel network portuale e retroportuale del Lazio. Un tentativo utile, a giudizio della Fit Cisl anche alla luce delle recenti evoluzioni normative, che permetterebbe la possibilità di favorire nuova liquidità importante anche ai fini occupazionali.

 

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