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«Turismo, dovremo rimodulare tutta la nostra proposta»

Il delegato Pierluigi D’Emilio pronto a rimboccarsi le maniche per affrontare la nuova fase

Il delegato Pierluigi D’Emilio pronto a rimboccarsi le maniche per affrontare la nuova fase

SANTA MARINELLA – Il delegato al turismo Pierluigi D’Emilio, fa una disamina di quello che succederà in questo settore nella prossima stagione estiva santamarinellese a causa del Covid 19. “Per effetto del coronavirus, il nostro settore turistico cambierà radicalmente – dice il delegato – i nostri bar e ristoranti sono chiusi da settimane, si aspettava la Pasqua che da sempre è il prologo alla stagione che stà per arrivare e che riporta al massimo regime il turismo e quindi il lavoro nelle nostre realtà turistiche siano esse alberghi, bed e breakfast, stabilimenti balneari. Invece la pioggia di cancellazione di prenotazioni è devastante. Il sistema turismo di per se già fragile nella nostra città è sotto pressione come non mai. Da fine febbraio in avanti si è infatti registrata a Santa Marinella e Santa Severa una fortissima accelerazione nella disdetta delle prenotazioni, anche quelle effettuate sulle piattaforme online. Questo era l’anno in cui avremmo dovuto lanciare sui mercati il brand Santa Marinella, doveva essere l’anno del rilancio ma tutto il lavoro svolto fino a questo punto si è visto vanificato da questa maledetta pandemia, ma non è stato inutile, non ci abbiamo certo rinunciato. Ma è evidente che dovremo rimodulare tutta la nostra proposta. Non nascondiamoci dietro un dito, siamo in guai seri e servono necessariamente, sia misure correttive per gestire nell’immediato una revisione di modelli e strategie per essere pronti a cavalcare la ripresa”. “La situazione di crisi – continua D’Emilio – ovviamente investirà anche l’indotto così come l’occupazione alberghiera e potrebbe protrarsi almeno fino agli inizi di maggio, confermando come la situazione di emergenza abbia avuto effetti negativi anche sui prezzi medi di vendita delle camere, con molti albergatori che all’inizio di questa emergenza hanno provato a supportare la domanda con l’abbassamento delle tariffe di vendita”. “Da qui dobbiamo comprendere la necessità – conclude il delegato al turismo – di evolvere l’impatto sul nostro comparto turistico cittadino ed investe tutto il fronte dell’offerta. E quindi occorre prendere nuove decisioni senza aspettare che la situazione si risolva ma farlo in modo proattivo anticipando i tempi”.

SANTA MARINELLA – Il delegato al turismo Pierluigi D’Emilio, fa una disamina di quello che succederà in questo settore nella prossima stagione estiva santamarinellese a causa del Covid 19. “Per effetto del coronavirus, il nostro settore turistico cambierà radicalmente – dice il delegato – i nostri bar e ristoranti sono chiusi da settimane, si aspettava la Pasqua che da sempre è il prologo alla stagione che stà per arrivare e che riporta al massimo regime il turismo e quindi il lavoro nelle nostre realtà turistiche siano esse alberghi, bed e breakfast, stabilimenti balneari. Invece la pioggia di cancellazione di prenotazioni è devastante. Il sistema turismo di per se già fragile nella nostra città è sotto pressione come non mai. Da fine febbraio in avanti si è infatti registrata a Santa Marinella e Santa Severa una fortissima accelerazione nella disdetta delle prenotazioni, anche quelle effettuate sulle piattaforme online. Questo era l’anno in cui avremmo dovuto lanciare sui mercati il brand Santa Marinella, doveva essere l’anno del rilancio ma tutto il lavoro svolto fino a questo punto si è visto vanificato da questa maledetta pandemia, ma non è stato inutile, non ci abbiamo certo rinunciato. Ma è evidente che dovremo rimodulare tutta la nostra proposta. Non nascondiamoci dietro un dito, siamo in guai seri e servono necessariamente, sia misure correttive per gestire nell’immediato una revisione di modelli e strategie per essere pronti a cavalcare la ripresa”. “La situazione di crisi – continua D’Emilio – ovviamente investirà anche l’indotto così come l’occupazione alberghiera e potrebbe protrarsi almeno fino agli inizi di maggio, confermando come la situazione di emergenza abbia avuto effetti negativi anche sui prezzi medi di vendita delle camere, con molti albergatori che all’inizio di questa emergenza hanno provato a supportare la domanda con l’abbassamento delle tariffe di vendita”. “Da qui dobbiamo comprendere la necessità – conclude il delegato al turismo – di evolvere l’impatto sul nostro comparto turistico cittadino ed investe tutto il fronte dell’offerta. E quindi occorre prendere nuove decisioni senza aspettare che la situazione si risolva ma farlo in modo proattivo anticipando i tempi”.

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