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Galizia: ”Il Sindaco responsabile di tutto questo scempio”

L'ex assessore alla Scuola e alla Cultura affida ad un lungo post su Facebook tutta la sua delusione per lo strappo tra Tedesco e FdI

Galizia: ”Il Sindaco responsabile di tutto questo scempio”

CIVITAVECCHIA – È una Simona Galizia fortemente delusa quella che, affidandosi a Facebook, ha commentato la rottura tra il sindaco Ernesto Tedesco e Fratelli d’Italia. Capolista del partito alle ultime elezioni, ha lasciato la poltrona da consigliere per ricoprire l’incarico di assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione per pochi mesi, ma intensi per via dell’emergenza Covid, per essere poi messa alla porta senza alcuna motivazione politica.

“Ero molto piccola quando papà ha iniziato a spiegarmi “la Politica”. Mio nonno ha fatto politica per tutta la sua vita, una vera e propria gavetta – scrive sui social Galizia – diceva sempre a mio papà di seguirlo alle riunioni del partito. Così forse mio papà, anche un po’ per non averlo mai seguito, fin da bambina mi spiegava l’importanza dell’impegno civico.Sono cresciuta così con la sensazione che si può fare tanto per la propria città. Poi l’impegno a scuola, le chiacchierate politiche con gli amici della comitiva e infine le candidature. Le prime elezioni. La Circoscrizione, il delegato del Sindaco e l’Assessore alle politiche giovanili. Stiamo parlando di più di dieci anni fa. Non sono mancate le sconfitte e il periodo che si pensa porti a poco ed invece ti insegna tutto il meglio che c’è. Perché l’opposizione riesce a darti tanto se si continua ad assistere al meglio le persone che hanno bisogno di una persona che gridi per loro, che li difenda e che batta il pugno quando la politica calpesta i diritti della collettività”.

E così Galizia ricorda come, dopo tanti anni, il centrodestra è tornato al governo della città grazie al passo indietro di Grasso in favore di Tedesco.

“Ricordo la chiamata del mio coordinatore provinciale “sarai capolista e devi fare una bella lista..” – scrive ancora – il partito di fratelli d’ Italia all’epoca viaggiava intorno al 2%.  Fu una richiesta che mi sembrava più alta della mie possibilità. Insieme ad un gruppo di persone autentiche e serie (tutti tranne una.. ma su questo argomento torneremo poi nei prossimi giorni!) ..dicevo inizia così la ricerca dei candidati.. la campagna elettorale e la riuscita del miracolo il 6,5% più di 2000 voti. Un successo. Poi la questione Serpa. Poi arriva l’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione; una chiamata dopo l’altra, tante mamme sconvolte e preoccupate, il susseguirsi di decreti incomprensibili, i banchi di scuola arrivati, i sopralluoghi, gli eventi estivi, l’ascolto e il continuo risolvere e macinare idee. Una maggioranza litigiosa. Poche idee e tanta confusione.Un sindaco, nonostante la vittoria elettorale non ha saputo guidare al meglio la maggioranza, rivelando nel tempo un carattere ombroso, umorale e che ha deciso di mettere alla porta il partito più forte di Roma e provincia non si sa bene per quali ragioni. In mezzo ad una pandemia mondiale la politica becera ha scelto di affrontare l’unica cosa che non interessa ai cittadini: le liti politiche. Anche Grasso messo alla porta nonostante abbia fatto un lavoro egregio e costantemente in favore della città. Una grave perdita, un vice sindaco preparato e in gamba. Voglio prendere atto delle scelte del sindaco, comunicatemi per mail senza neanche una spiegazione politica e senza l’ombra di un comportamento iscrivibile nella cornice dei normali rapporti umani e personali. Salvo ripensamenti improbabili, rimarrà purtroppo lui il responsabile di tutto questo scempio. Sono fiera di tutto il lavoro fatto. Per questo ora come ora la mia unica preoccupazione è ringraziare tutte le persone che hanno scritto Simona Galizia su quelle schede elettorali. Grazie ai molti che mi hanno supportato consentendomi di essere la prima degli eletti con circa 540 voti, alle associazioni di danza a quelle del teatro, al personale scolastico al mio splendido partito che ci ha dato l’orgoglio di mantenere una posizione ferma e chiara: o si rispettano i patti, il lavoro e la dignità delle persone che si sono spese per la vittoria di questo sindaco o la coalizione cessa di esistere un minuto dopo….grazie ai dipendenti comunali alle amiche ai parenti. A tutti grazie.  Ci sono, ci siamo e ci saremo più forti di prima”.

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