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Tornano le torrette in spiaggia

Tornano le torrette in spiaggia

E a Torre Flavia si punta ad accogliere nuovamente i cani di salvamento

LADISPOLI – Anche se le condizioni meteo di questi giorni non lasciano ancora pensare a una bella giornata da godere in riva al mare, sdraiati sulla battigia a prendere il sole, la stagione estiva è ormai alle porte e al palazzetto comunale tutto è pronto, o quasi, per riportare sugli arenili della città balneare, le torrette di salvamento, i bagnini, le passerelle e anche le sedie jobs. «Abbiamo stanziato in bilancio 40mila euro per riproporre il progetto dell’ultima estate», ha spiegato il delegato alla pianificazione dei territori costieri, Pierpaolo Perretta. «Naturalmente speriamo nel finanziamento regionale che aiuta i comuni a effettuare i servizi sulle spiagge libere». E ovviamente il progetto di quest’anno prevede il posizionamento delle passerelle, la presenza di sedie jobs e dei bagnini in sei punti del litorale, da Marina di San Nicola a Torre Flavia, dove si spera di poter riattivare anche per il 2023 il progetto che prevede la presenza in spiaggia dei cani di salvamento (solo per il week end). «Ci sarà ovviamente il collegamento con la protezione civile», ha aggiunto ancora Perretta. Al vaglio anche la possibilità di riattivare la convenzione con la Croce Rossa (sempre per i fine settimana). Ma quando si parte? Tutto dipenderà o meno dall’arrivo di fondi da parte della Regione Lazio. I costi da sostenere, infatti, non sono irrilevanti. Ma Perretta assicura: «Sicuramente i servizi saranno attivi per i mesi di luglio e agosto, ma puntiamo anche a coprire metà giugno e metà settembre, bagnini permettendo». Una delle incognite sono proprio i loro, i bagnini. Un allarme che arriva un po’ da tutte le zone costiere italiane. Non se ne trovano a sufficienza. Lo scorso anno, nel Lazio, per cercare di sopperire al problema erano stati organizzati diversi corsi per il rilascio dei brevetti come aveva spiegato Marzia Marzoli del Sib regionale. Per quanto riguarda il presente, invece il ministero ha modificato le modalità dei corsi. Conseguenza: pochi brevetti rilasciati, almeno per ora.

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