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Silvio Berlusconi, il forte legame con Viterbo e la passione per le crostate delle Trappiste

Silvio Berlusconi, il forte legame con Viterbo e la passione per le crostate delle Trappiste

Silvio Berlusconi è morto ieri mattina all’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da venerdì per controlli programmati. Sebbene lo si fosse visto piuttosto affaticato nell’ultimo video, divenuto oggi testamento vero e proprio di ...

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Silvio Berlusconi è morto ieri mattina all’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da venerdì per controlli programmati. Sebbene lo si fosse visto piuttosto affaticato nell’ultimo video, divenuto oggi testamento vero e proprio di Forza Italia, e realizzato nel nosocomio milanese in vista delle amministrative di maggio, la notizia della scomparsa, all’età di 86 anni, ha suscitato profondo cordoglio nel mondo intero. E anche nella Tuscia, dove il legame era fortissimo.

Era la primavera del 2008, il 26 marzo per l’esattezza, quando Silvio Berlusconi venne a Viterbo in occasione della chiusura della campagna elettorale di Giulio Marini, candidato sindaco del capoluogo. «Al PalaMalè c’erano migliaia di persone», ricorda Marini, che poi vinse le elezioni. L’allora presidente del Consiglio venne accolto in maniera trionfale: un popolo in festa lo omaggiò con applausi, cori e striscioni che campeggiavano ovunque. Fu molto contento del calore che gli riservarono i viterbesi, lo confidò lui stesso ai cronisti. E fece una promessa scritta nero su bianco sul libro delle presenze del santuario di Santa Rosa: «Per i 750 anni del Trasporto sarò presente ad onorare la Santa». La Santa bambina che porta lo stesso nome della sua amata mamma Rosa, scomparsa un paio di mesi prima di quel giorno. E il 3 settembre dello stesso anno, Silvio Berlusconi, affacciato dalle finestre di Palazzo dei Priori, assistette al trasporto di “Ali di Luce” dell’architetto Raffaele Ascenzi. Le ovazioni da parte della folla, incontenibili, continuarono anche quando la telecamera inquadrò il volto dell’ex premier che fu poi proiettato sul maxischermo in piazza del Plebiscito. Impossibile dimenticarlo: era la prima volta che un capo dell’Esecutivo presenziava all’evento più sentito dalla collettività viterbese.

Tra gli aneddoti di quella giornata storica, la visita, nel cuore della notte, alle suore Trappiste di Vitorchiano, che omaggiarono il premier con le loro deliziose crostate, di cui era goloso. Silvio Berlusconi è stato un uomo di parola e, ieri, per la comunità viterbese è stato un giorno davvero triste: non solo politici, ma anche tanta, tantissima gente comune lo hanno ricordato con affetto e commozione sui social.

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