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«Sognava l’Italia in una posizione strategica di rapporti nel nuovo mondo»

«Sognava l’Italia in una posizione strategica di rapporti nel nuovo mondo»

CIVITAVECCHIA – Ha cambiato sui social la sua immagine del profilo: ora ha inserito quella con Silvio Berlusconi. Gianni Moscherini, per cinque anni sindaco di Civitavecchia e prima ancora presidente dell’Autorità portuale e ideatore del porto ...

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CIVITAVECCHIA – Ha cambiato sui social la sua immagine del profilo: ora ha inserito quella con Silvio Berlusconi. Gianni Moscherini, per cinque anni sindaco di Civitavecchia e prima ancora presidente dell’Autorità portuale e ideatore del porto così come ancora oggi lo vediamo, è tra quelli che hanno avuto rapporti diretti con il cavaliere. «Orgoglioso della foto che ho con lui – afferma – scattata nel giorno in cui mi ha nominato coordinatore nazionale dei porti per Forza Italia». Anche Moscherini elenca le doti di Berlusconi: «L’umanità che ha sempre dimostrato verso tutti non ha eguali – dichiara l’ex sindaco delle larghe intese – non a caso è stato trattato in quella maniera. Non si vendicava, ma si difendeva con la verità, solo con la verità». Moscherini ha rimarcato più volte il passato di Silvio Berlusconi: «Non proveniva certo dai palazzi del potere, ma era uno del popolo, una persona che ha sempre vissuto tra la gente. Se è arrivato così in alto – spiega – è solo grazie alla sua intelligenza e al suo smisurato gusto artistico».

Gianni Moscherini, sindaco di Civitavecchia per cinque anni a partire dal 2007, ha riportato Forza Italia alla guida di Palazzo del Pincio. Nella sua “Grande coalizione”, infatti, c’era anche il partito di Berlusconi, rappresentato in giunta da due assessori. «Dispiace oggi vedere che Berlusconi se n’è andato senza aver completato il progetto di un’Italia liberale – afferma Moscherini – parliamo di un uomo che ha raggiunto un successo inimmaginabile e chi non è ipocrita né bugiardo deve per forza di cose riconoscere i suoi meriti». In fine un passaggio sui colloqui avuti con il cavaliere: «Ogni volta che mi ha ricevuto ha portato il discorso sulla portualità e sulla necessità di collocare l’Italia in una posizione strategica di rapporti nel nuovo mondo. Una figura più unica che rara – conclude Moscherini – spero solo che qualcuno raccolga il suo testimone».

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