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«Porteremo avanti i progetti in cantiere»

«Porteremo avanti i progetti in cantiere»

Social housing, spazi condivisi per studenti e lavoratori e case Ater alcuni dei temi affrontati

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SANTA MARINELLA – Riconfermato come assessore ai Servizi sociali nella nuova giunta appena insediata, Pierluigi D’Emilio intende fortemente portare a termine i progetti che erano partiti con la precedente amministrazione e che intende realizzare nei prossimi cinque anni. «Infatti c’è da portare avanti tutti i progetti che avevamo messo in cantiere e poi completare il discorso dell’edilizia popolare, mettere a terra il social housing perché gli abbiamo preso un milione e seicento mila euro. Nei progetti invece in divenire mi piacerebbe molto aprire un centro diurno per disabili e anziani, i malati di alzheimer anche perché i costi della Rsa non tutti possono permetterseli, specialmente chi ha un malato d’alzheimer in casa. Avere un centro diurno dove poter portare queste persone che sono curate e seguite, credo sarebbe una cosa utile. Attivare finalmente e spendere i soldi del Pua per abbattere le barriere architettoniche e permettere l’accesso al mare alle persone diversamente abili. Un’altra cosa importante su cui avrò un incontro la settimana prossima, è creare una rotta di coworking dove gli studenti universitari possono riunirsi, dove hanno il wi-fi e tutti gli strumenti per poter studiare in gruppo e dove anche coloro che oggi lavorano in smart working possono poggiarsi, creando una sinergia di menti e di competenze. Chissà – prosegue D’Emilio – potrebbe anche portare alla nascita di un qualcosa di nuovo e di importante». Voi nei cinque anni precedenti avete portato a termine due progetti importanti che sono la Casa di Comunità e l’Ospedale di Prossimità che sono due strutture sanitarie importantissime per una città come Santa Marinella che in estate raggiunge i 100mila abitanti. «Mi viene da sorridere perché ricordo quando approvammo le delibere in consiglio comunale ed io sbagliai perché invece di discutere sul poliambulatorio “partii sparato” sull’ospedale e venni ripreso dal presidente del consiglio, perché l’emozione era veramente tanta. Effettivamente queste sono le due cose di cui vado fiero perché sono due presidi importantissimi, però ora bisogna continuare a seguirli con attenzione. Ho sentito anche tante polemiche in cui si diceva che avevamo inaugurato il poliambulatorio mentre all’interno era una baracca. Non è assolutamente così, i muri non sono stati intonacati perché bisognerà portare dentro i macchinari e allora sarebbe stato assurdo ributtare giù i tramezzi per far posto alle macchine. Non sono state messe le prese perché quelle sono di competenza della Asl, che le adatterà alle esigenze sanitarie dei due presidi. Purtroppo c’è sempre qualcuno in questa città che invece preferisce fare polemica e gettare fango su qualcosa che invece è utile a tutta la città e non ad una parte politica, ma a tutti i cittadini. Avere due presidi sanitari di quest’importanza … ma ci rendiamo conto di che cosa significa?». Allora un altro progetto importantissimo e fondamentale per questa amministrazione ha iniziato e continuerà a portare avanti, è quello della realizzazione delle case popolari, di cui ne sono state consegnate circa 15. «La richiesta è già in atto. Si sta procedendo all’accorpamento di alcuni appartamenti. Uno è già pronto e nell’arco di due settimane Ater ha garantito che verranno accatastati per fare spazio ovviamente alle famiglie più numerose; invece gli appartamenti più piccoli, potranno essere riassegnati. Per quanto riguarda i finanziamenti posso dire che ci sono. La settimana prossima sono previsti degli incontri in regione dove come assessorato saremo presenti perché l’iter è già in atto e non credo che la regione revocherà praticamente un finanziamento che è già in atto, così Ater potrà acquistare il resto del compendio immobiliare e voglio sperare che nel giro di un anno si possano consegnare almeno una quarantina di appartamenti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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