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Dopo i serpenti tornano anche le “pulci di mare”

Dopo i serpenti tornano anche le “pulci di mare”

CERVETERI - L'estate si può dire essere finalmente cominciata e le spiagge vengono prese d'assalto dai bagnanti, residenti e non, in particolar modo durante il fine settimana. E con l'arrivo dei bagnanti sugli arenili iniziano i primi "problemi" di ...

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CERVETERI – L’estate si può dire essere finalmente cominciata e le spiagge vengono prese d’assalto dai bagnanti, residenti e non, in particolar modo durante il fine settimana. E con l’arrivo dei bagnanti sugli arenili iniziano i primi “problemi” di stagione, come nel caso di Simone che ha postato sui social una foto della sua schiena completamente ricoperta di bolle rosse. «Questo è il risultato di un fine settimana a Campo di Mare sulla spiaggia – scrive – massacrato dalle pulci di mare ed altri insetti». Il fenomeno a quanto pare ha colpito anche qualche altro bagnante, anche se non in modo così “consistente” come accaduto già lo scorso anno, quando nei primi giorni di giugno erano diverse le segnalazioni sui social di punture e chiazze sulla pelle da addebitare ai piccoli crostacei, comunemente chiamati, appunto, pulci di mare, che vivono sulla sabbia e sul bagnasciuga. «Hanno delle fioriture, delle riproduzioni molto veloci e quindi dall’oggi al domani le spiagge ne possono essere invase», ha spiegato Antonio Pizzuti Piccoli, docente di Scienze Naturali, chimiche e biologiche. «Sono urticanti ma non sono pericolosi nei limiti, ovviamente, di quante punture ti prendi, ma quello lo può stabilire un medico. Sul corpo hanno delle spine e alcune specie pungono ma finisce là. Non ci sono pericoli di tossicità». Ma è colpa delle spiagge sporche? L’esperto lo esclude. «Un po’ come per i serpenti, è il loro periodo. Ci sono ogni anno. Certo si tratta di una bella rogna per i bagnanti». E a tranquillizzare sulla vicenda, un po’ come fatto lo scorso anno è anche il dermatogolo di Civitavecchia, il dottor Bettini. «Si tratta di piccoli crostacei che si trovano a qualche centrimetro sotto la superficie, a volte anche nella sabbia».
I CONSIGLI
Per una “convivenza” pacifica basta procedere con qualche accortezza anche se non si potrà certamente scongiurare il “pericolo” puntura. «Quando si è in acqua – ha spiegagto il dermatologo – e si dovesse percepire qualche puntura è meglio uscire. Prima di stendersi sulla sabbia è bene posizionare il telo da mare». Il medico in caso di puntura consiglia anche una bella doccia calda preoccupandosi di lavare non solo la zona interessata anche pancia e la zona del costume perché «possono anche attaccarsi» all’indumento. Nell’eventuale presenza di bolle poi si può procedere con qualche pomata cortisonica. «In due, tre giorni passano», ha rassicurato, suggerendo di non esporsi intanto al sole per evitare il formarsi di macchie che sebbene temporanee potrebbero essere “brutte” alla vista soprattutto in estate. Il medico ha comunque anche evidenziato come la presenza delle pulci non sia da addebbitare alla presenza di sporcizia, ma solo alle alte temperature.

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