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«Leoncelli non si è mai presentato alle adunanze per la modifica dello statuto»

«Leoncelli non si è mai presentato alle adunanze per la modifica dello statuto»

UNIVERSITÀ AGRARIA Sacripanti e Tosoni rispondono al consigliere d’opposizione che «ora chiede quello di cui non si è occupato prima»

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TARQUINIA – La modifica dello statuto dell’Università Agraria ancora al centro delle polemiche. «Con che coraggio oggi proprio Maurizio Leoncelli chiede di modificare lo Statuto dell’Università Agraria di Tarquinia quando nella passata amministrazione non ha mai partecipato alla commissione deputata alla sua riforma?». Lo afferma il vicepresidente Alessandro Sacripanti, che nella sua esperienza nella passata amministrazione, a quella commissione ha sempre partecipato. Sacripanti, che è anche presidente della commissione Patrimonio, Demanio e Riforma, potrà convocarla per modifiche od integrazioni che dovessero ritenersi necessarie, rispettando la Legge sugli usi civici n° 168/2017. «La crociata per la visibilità dell’Udc prosegue dunque senza sosta – sbotta Sacripanti – Questa volta però protagonista non è la Centini, consigliere comunale a cui forse piacerebbe esserlo all’Agraria, visto che dopo aver lasciato il Movimento civico e Tarquinia 2024 non si occupa più molto di Comune, ma più di Agraria. No, stavolta il protagonista è il consigliere dell’Università Agraria Maurizio Leoncelli. Quello stesso Maurizio Leoncelli che non si presentava alle adunanze della commissione per la riforma dello Statuto nel 2019, e che oggi si lamenta che lo Statuto è stato modificato male e dunque vorrebbe procedere ad una sua revisione. E, per gli amanti dei social, questa assenza è testimoniata dai numerosi post su Facebook che Sacripanti faceva dopo ogni adunanza della Commissione per lo Statuto».

«Il proverbio dice: meglio tardi che mai – aggiunge il presidente Alberto Tosoni, commentando «questa presa di coscienza tardiva di Leoncelli». «Visto che siamo persone di buona speranza, vogliamo credere che le sue sparate non siano solo strategie per fare propaganda in vista delle elezioni del 2024 – dice Tosoni – nè che siano il frutto di una politica smemorata, ma semplicemente che vogliano costituire la presa di coscienza rispetto agli errori che il consigliere ha commesso in passato. Ben venga allora questo inaspettato interesse di Leoncelli verso lo Statuto: siamo certi che prenderà parte alle adunanze della nuova commissione creata ad hoc per le riforme, sforzandosi stavolta di essere presente, e di non fare l’assenteista come in passato».


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