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Nessuna zona d’ombra alla Città dei bambini

Nessuna zona d’ombra alla Città dei bambini

I bimbi la evitano, se non nelle ultime ore della giornata o quando il cielo è coperto

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FIUMICINO – Sole cocente, cemento bollente… dove ci troviamo? Alla Città dei Bambini (l’ex parco Tommaso Forti) dove d’estate è quasi impossibile giocare. Il motivo? non c’è nessuna copertura che possa fornire un po’ d’ombra, a chiunque voglia frequentare il parco. Questo porta un disagio non poco indifferente, visto i pochi bambini che lo frequentano durante il giorno.

Il parco, inaugurato come ultimo colpo di coda della precedente amministrazione di centrosinistra, in piena campagna elettorale, ed è stato consegnato alla cittadinanza a ridosso delle elezioni dello scorso maggio, nonostante fosse ancora incompleto. Numerose sono state anche le polemiche in merito al collaudo ed all’effettiva sicurezza dei giochi.

Ad oggi, quella che doveva essere un’oasi di divertimento per i più piccoli, sembra quasi essere evitata dai bambini che, anche nelle ore meno calde, non riescono a stare sotto il sole cocente.

Quasi impossibile anche solo sedersi perché le sedute, fatte con dei blocchi di cemento, e la pavimentazione si surriscaldano, riflettono il sole ed emanano calore.

Il tutto crea disagio non solo ai bambini, ma anche ai genitori che non trovano un punto che non sia esposto al sole, se non all’ombra di un albero. «Non possiamo trovare un po’ d’ombra all’infuori di questo albero sotto il quale ci vede sedute – ha raccontato una mamma presente di mattina al parco – e non possiamo con questo caldo far stare troppo i nostri figli sotto il sole, se non nelle ultime ore della giornata quando il sole cala».

Le temperature, infatti, sembrano nuovamente in aumento e fa caldo a qualsiasi ora del giorno. Certo è che i bambini non possono aspettare la notte per venire a giocare: «Pensi che un giorno che ha piovuto qui si è riempito di bambini – racconta la mamma – il cielo era coperto e potevano giocare quanto volevano».

Il parco si anima solo nelle ore non di punta: i più grandi giocano a basket, mentre i più piccoli si dedicano ai giochi. Ma la situazione non è ottimale perché si potrebbe usufruire del parco molto di più. La mancanza d’ombra resta, quindi, una delle criticità primarie. Ma ci sono anche altre lacune. Il progetto della Città dei Bambini, confermato anche durante l’inaugurazione prevedeva, infatti, la suddivisione del parco più aree: una dedicata ai bambini con scivoli ed altri giochi (che ci sono); una zona dedicata al ristoro, dove avrebbero dovuto esserci un bar e una ludoteca; lo spazio dedicato ai più grandi con un’area fitness e due campetti sportivi, un per la pallavolo e l’altro per calcio e basket; il punto in cui sorge il palco.

Per quanto riguarda il punto ristoro e la ludoteca, la struttura c’è ma è incompleta e non vi è mai stato aperto nulla. E se quacuno avesse bisogno di una bibita, un gelato o anche solo un po’ d’acqua? C’è solo qualche fontanella sparsa qua e là. Dopo i campetti sportivi, invece, vediamo solo le sedute di cemento (senza copertura) e l’area sembra un po’ abbandonata. Il palco, che è stato oggetto anche di atti di vandalismo, è inutilizzato ed avrebbe dovuto esserci anche una platea per ospitare il pubblico. Sono in funzione, invece, i servizi igienici puliti e curati. Ora che terminerà l’estate sicuramente il parco sarà più frequentato. Ma resta l’amaro in bocca di un’opera tanto attesa, ma inaugurata non del tutto completa. L’auspicio è che ora possa essere finalmente migliorata.


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