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Balneabilità e farmacie, Tidei alza la voce

Balneabilità e farmacie, Tidei alza la voce

Il sindaco di Santa Marinella annuncia battaglia contro il quotidiano Repubblica: «Grave danno alla città» Il primo cittadino tira le orecchie anche all’ex collaboratore: «Si dedica a questioni a lui poco note»

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SANTA MARINELLA – I continui attacchi portati sui giornali nazionali e locali, in merito al problema delle acque marine di Santa Marinella che secondo alcune testate risultano inquinate, hanno mandato su tutte le furie il sindaco Pietro Tidei che, all’ennesimo articolo sulla balneabilità della costa cittadina ha deciso di passare a vie di fatto. “Mi corre l’obbligo di informare i cittadini – dice in una nota il primo cittadino – che ho dato mandato a un noto avvocato di denunciare una giornalista di Repubblica per un articolo diffamatorio e pieno di false informazioni pubblicato sulla cronaca di detto quotidiano, anticipando che il Comune si costituirà parte civile per il risarcimento del grave danno d’immagine subito dalla città di Santa Marinella che vive principalmente di turismo. Scrivere in piena estate, nel mese di agosto, che la gente fugge dalla spiaggia “per la puzza di fogna”, oggi equivale a descrivere una situazione drammatica che evidentemente stava solo nella testa della giornalista. La realtà dei fatti è ben altra. La Capitaneria di Porto, l’Acea, responsabile della gestione degli impianti fognari, nonchè la Polizia Locale e gli uffici tecnici, dopo numerose e attente verifiche, hanno smentito clamorosamente le affermazioni del giornale ed hanno riconfermato la totale balneabilità del nostro litorale. Avevamo detto che non avremmo più tollerato la disinformazione e la diffusione di false notizie, forse diffuse ad arte da qualche forza di opposizione che non ha a cuore il bene e l’economia della città e a tutela di tutti, cittadini, operatori economici e lavoratori, ecco perché stiamo agendo in questa direzione”.

E non finisce qui. Il sindaco Pietro Tidei ne ha per tutti. Questa volta se la prende con il rappresentante del circolo cittadino del M5S Massimo Padroni, che in una nota stampa aveva riportato le difficoltà delle due farmacie comunali costrette a fare il tempo ridotto a causa della carenza di personale. “Sinceramente questo personaggio che rappresenta il Movimento Cinque Stelle è persona nota a questa amministrazione avendo collaborato con il Comune. Adesso, non più vincolato con questa giunta, si dedica a questioni a lui poco note – dice Tidei – veniamo al tema della farmacia comunale. Questo presidio sanitario, negli anni precedenti, ha sempre rimesso soldi e non è mai andata in attivo. Con la nostra amministrazione invece, la farmacia di Valdambrini è tornata in attivo e produce utili e non è passato mai nella mente di ognuno di noi di venderla. E non solo, la nostra amministrazione comunale, anziché vendere la farmacia di Via Valdambrini, ha deciso di aprirne un’altra in Via Etruria. L’abbiamo inaugurata, l’abbiamo aperta e ci siamo dotati di un organico di farmacisti a tempo determinato o a contratto, in attesa del concorso, che abbiamo puntualmente bandito, per farmacista a tempo indeterminato. Il personale a contratto come si sa, quando trova un’offerta migliore da parte di privati, rinuncia alla parte pubblica e va a lavorare con il privato. Questo è quello che esattamente è successo alla farmacia di Via Etruria. Se non fosse per il Decreto Legge numero 61 di quest’anno e cioè l’alluvione in Emilia Romagna, che ha bloccato tutti i concorsi sul territorio nazionale, avremmo già espletato le procedure concorsuali per l’assunzione di un nuovo farmacista che completasse l’organico ed evitasse le sofferenze della farmacia comunale. Quindi, dalla fine di settembre, espleteremo il concorso e la farmacia di Via Etruria funzionerà normalmente a tempo pieno. Questa è la pura e semplice verità che non può piacere ai voltagabbana di turno, ai quali vorremmo anche ricordare che tutte le aziende italiane chiudono in genere nel periodo di ferragosto, ed anche noi abbiamo fatto questa scelta per evitare un accumulo di ferie che avrebbe comportato una spesa eccessiva e non sopportabile nelle casse della Santa Marinella Servizi”.

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