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La nomina di Fasoli all’Ater spacca l’Udc in Regione

La nomina di Fasoli all’Ater spacca l’Udc in Regione

CIVITAVECCHIA – «In merito alla nomina di Massimiliano Fasoli desideriamo precisare che questa non è ascrivibile nella maniera più assoluta all’Udc». L’indicazione dell’ex segretario romano dell’Udc e due volte presidente del XX ...

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CIVITAVECCHIA – «In merito alla nomina di Massimiliano Fasoli desideriamo precisare che questa non è ascrivibile nella maniera più assoluta all’Udc». L’indicazione dell’ex segretario romano dell’Udc e due volte presidente del XX Municipio di Roma a commissario dell’Ater Civitavecchia spacca il partito a livello regionale. «Al presidente della Regione Francesco Rocca è stato comunicato chi è deputato a rappresentare la comunità democratica Cristiana nella regione da lui presieduta – hanno spiegato dal partito, a livello regionale – alla ripresa dei lavori chiederemo un incontro al presidente stesso con i segretari provinciali al fine di porre concretezza al programma condiviso in occasione della campagna elettorale a partire dalla sanità in particolare dalla emergenza dei pronto soccorso».

A prendere le distanze dalle dichiarazioni dei vertici regionali è il capogruppo regionale dell’Udc Nazzareno Neri, che parla di «farneticanti dichiarazioni del commissario. È evidente – ha spiegato – che la nomina del presidente Rocca di Massimiliano Fasoli a presidente dell’Ater di Civitavecchia non è rappresentativa della segreteria regionale dell’Udc. È evidente per il semplice motivo che le nomine non sono di competenza dei partiti bensì del presidente della Regione Lazio tutt’al più, ascoltati i suoi capigruppo di maggioranza. Per cui non ci stupisce questo comunicato degli organi di partito dell’Udc, anzi colgo l’occasione per ricordare agli stessi che come da regolamento esiste in Consiglio Regionale ancora il gruppo Udc, rappresentato dal sottoscritto, che non è un organo politico del partito ma una legittima e indiscutibile emanazione della lista elettorale nella quale il sottoscritto, da indipendente, è stato l’unico eletto. Purtroppo nell’Udc – ha concluso Neri – c’è qualcuno ancora appassionato e vincolato a questi vecchi schemi, in cui i partiti si intromettevano a gamba tesa nella vita amministrativa delle istituzioni; roba da altri tempi che ha portato inevitabilmente al disfacimento della politica negli ultimi anni».

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