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Stazione ferroviaria, il restyling entra nella fase esecutiva

Stazione ferroviaria, il restyling entra nella fase esecutiva

Avanti tutta con il progetto Rfi da 18 milioni di euro di investimento. Si è partiti dalla necessità di avere spazi più ampi per rispondere alle esigenze di tutti gli utenti

CIVITAVECCHIA – Avanti tutta sul progetto di restyling della stazione ferroviaria di Civitavecchia per un investimento complessivo da 18 milioni di euro. Proprio da Rfi infatti rendono noto di aver avviato la fase di progettazione esecutiva mentre continuano le interlocuzioni con gli Enti coinvolti, al fine di reperire tutte le autorizzazioni necessarie. Gli interventi di riqualificazione della stazione di Civitavecchia previsti nel progetto di Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo Ferrovie dello Stato, riguarderanno non solo gli edifici che compongono la stazione ma anche le banchine e le aree esterne, con lo scopo di migliorare i servizi offerti ai viaggiatori, l’offerta multimodale e il sistema complessivo di accessibilità alla stazione.

IL PROGETTO – «Per sviluppare un progetto in grado di rispondere alle esigenze degli utenti – spiegano dal Gruppo -, si è partiti da una analisi che ha evidenziato la necessità di avere aree più ampie destinate all’accoglienza di tutti gli stakeholder, sia viaggiatori pendolari che croceristi. I principali interventi di accessibilità sono quelli legati al miglioramento delle banchine (marciapiedi e pensiline), i collegamenti tra queste e i sottopassi esistenti, al fine di implementarne la fruibilità e la sicurezza. Saranno realizzati percorsi tattili per persone cieche e ipovedenti e saranno installati due ascensori nel sottopasso comunale per collegare il piazzale con l’area oltre il fascio binari. Per quanto riguarda il fabbricato di stazione – il cui nucleo storico risale alla seconda metà del 1800 e proprio per questo motivo sono state avviate numerose interlocuzioni con la Soprintendenza – il progetto prevede la riqualificazione e la valorizzazione degli elementi di pregio storico e la ridistribuzione interna dei servizi offerti: aree di attesa, biglietteria, locali tecnici e di servizio, bagni pubblici e spazi comuni».

Il progetto prevede, inoltre, di dare un nuovo valore anche al piazzale antistante il primo marciapiede, dove è collocata la fontana chiamata anche “Capitello Piacentini” perché proprio questo elemento centrale era destinato nel progetto dell’architetto Marcello Piacentini alla realizzazione della maestosa facciata della stazione Termini.

I principali interventi sugli spazi esterni riguarderanno, invece, la riorganizzazione e ridistribuzione dei servizi e dei percorsi di accessibilità, pedonale e veicolare, con razionalizzazione dei flussi carrabili relativi al trasporto pubblico, prevedendo la distinzione funzionale dei parcheggi e delle aree di sosta.

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