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Festa grande per il centenario della banda musicale

Festa grande per il centenario della banda musicale

CIVITELLA D’AGLIANO– Il 10 settembre Civitella d’Agliano ha vissuto la bellezza dei festeggiamenti per il centenario della banda musicale. Una giornata che rimarrà nella memoria e nei cuori di tutti. Cento anni di storia sono un orgoglio e ...

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CIVITELLA D’AGLIANO– Il 10 settembre Civitella d’Agliano ha vissuto la bellezza dei festeggiamenti per il centenario della banda musicale. Una giornata che rimarrà nella memoria e nei cuori di tutti.

Cento anni di storia sono un orgoglio e una grande responsabilità e per questo la banda ha organizzato momenti significativi e importanti con la partecipazione di autorità civili, militari e religiose.

La banda si è esibita per le strade del paese, vicina alla gente, anche perché la storia della banda si intreccia con la storia di tutti i civitellesi, perché in un modo o nell’altro tutte le famiglie di questo piccolo paese hanno o hanno avuto a che fare con la banda.

Un momento cruciale si è svolto presso la Villa Dolci, luogo carico di storia. Lì è vissuto il cardinale Angelo Maria Dolci, figura centrale per la storia recente del paese e personaggio di importanza internazionale (da ricordare la sua centralità nell’aiuto alla popolazione armena durante il genocidio di primo Novecento), ma anche fondatore della Banda musicale. Per questo l’installazione di una targa marmorea proprio ai piedi della statua del Cardinale ha rappresentato il ringraziamento dell’associazione in un momento davvero toccante. Oltre a questo la Banda ha proposto un’altra occasione bellissima, ovvero il concerto della Fanfara della Polizia di Stato guidata magistralmente dal maestro direttore Massimiliano Profili. Il maestro Profili nasce musicalmente nella Banda di Civitella e questo ha reso il concerto, di altissimo valore artistico, anche un momento di familiare orgoglio.

Cento anni sono davvero lunghi e la Banda ha deciso di realizzare anche un libro fotografico, Cento anni suonati, per ripercorrere la sua storia, dove i volti che si sono susseguiti nel corso del tempo possono essere guardati con un sorriso o con dolce commozione, anche perché molti di quei volti non ci sono più ma sono perennemente legati alla storia delle persone e del paese. Una giornata indimenticabile che ha fatto emergere il valore dell’unità e dello stare insieme, grazie anche a un linguaggio universale come quello della musica.

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