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Il Cude per disabili è realtà anche a Viterbo

Il Cude per disabili è realtà anche a Viterbo

Grande commozione per Federico Fabbio a cui sarà intitolato il Pala Volley, seduta sospesa per diversi minuti

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«Una semplificazione importantissima, anche a livello amministrativo, per consentire un migliore accesso alla mobilità per le persone con disabilità».

Così Andrea Micci ha illustrato al parlamentino di Palazzo dei Priori l’ordine del giorno, presentato dal gruppo consiliare Lega Salvini Premier, relativo all’adesione del Comune di Viterbo alla piattaforma unica nazionale informatica delle targhe associate al Cude, il contrassegno unificato disabili europeo.

Piattaforma al momento in via sperimentale poiché soltanto 26 Comuni italiani hanno aderito. Uno scarso interesse che ha portato il presidente Anci a sollecitare le municipalità d’Italia in merito.

Con l’adesione gratuita alla piattaforma, le targhe dei veicoli iscritti alla banca dati unica per Italia ed Europa muniti di Cude potranno parcheggiare e transitare nelle Ztl di qualsiasi città. Naturalmente il pass disabili europeo è valido solo nei Comuni aderenti. L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità. Con la consigliera FdI Antonella Sberna, membro della Consulta del volontariato, che ha proposto di abbinare al Cude la mobility card.

In apertura dei lavori passaggio veloce sul regolamento dei consigli territoriali, approvato lo scorso dicembre, e riportato in aula per alcune modifiche. Via libera dalla maggioranza, i gruppi di minoranza invece esprimono perplessità e si astengono.

Fin qui la cronaca di una seduta quasi didascalica filata via liscia.

L’atmosfera si è fatta poi gravida di emozioni quando il consigliere meloniano Matteo Achilli ha iniziato a illustrare la proposta relativa all’intitolazione del Pala Volley a Federico Fabbio, il giovane pallavolista viterbese scomparso a marzo 2022 a seguito di una lunga malattia. Ripercorrendo le tappe salienti di una breve vita vissuta senza mai smettere di lottare. E chiedendo che il ricordo di Federico non finisse con l’intitolazione ma prosegua nel tempo con un torneo di beach volley a lui dedicato.

«Credo che si debba dare seguito alle intitolazioni – ha dichiarato l’assessore Aronne – con una serie di attività sportive per far conoscere il nome di questo giovane. Soprattutto perché se si vuole intitolare qualcosa significa che Federico Fabbio ha lasciato un segno».

Tutti i consiglieri, sia che lo conoscessero di persona o meno, hanno voluto esprimere un pensiero e il cordoglio ai familiari presenti in aula.

Particolarmente toccante e appassionato l’intervento del vicesindaco Alfonso Antoniozzi che ha anche espresso l’abbraccio della sindaca Chiara Frontini, assente «perché precettata per l’Ato», alla famiglia e dell’intera città.

«La targa che sarà apposta al Pala Volley va oltre a quello che Federico è riuscito a fare nello sport, ricorderà che la vita va vissuta fino all’ultimo istante facendo quello che ci dà gioia. E’ questa la lezione che porto a casa oggi».

Un grande e lungo applauso è stato poi dedicato a Federico, in un clima di grande commozione. Un’emozione talmente tangibile in aula che il presidente del consiglio Marco Ciorba ha sospeso la seduta per una decina di minuti, durante i quali assessori e consiglieri sono andati a salutare i familiari di Fabbio.

Alla ripresa dei lavori è stato votato il regolamento per disciplinare l’esecuzione di scavi e relativi ripristini sul suolo pubblico. Tanti sono infatti gli interventi in città soprattutto da parte di varie aziende operanti nel settore della fibra.

Un nuovo regolamento «perché quello vigente fino ad oggi constava di poche righe. – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris – E’ stato ampliato e maggiormente dettagliato in 33 articoli e sei allegati».

Il grande lavoro svolto in commissione ha consentito al parlamentino comunale di procedere speditamente, soffermandosi in maniera più specifica su due articoli emendati inerenti l’incremento della polizza fideiussoria in capo al concessionario lavori – passata da 50mila a 150mila euro – e le sanzioni previste in caso di mancata o intempestiva comunicazione al Comune dell’inizio lavori.

Il regolamento emendato è stato approvato all’unanimità.


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