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Ospedale, boom di cantieri mentre arrivano i nuovi medici

Ospedale, boom di cantieri mentre arrivano i nuovi medici

In conclusione i lavori per la recovery room. Entro la fine dell’anno terminato anche il nuovo reparto di Terapia intensiva e semi. Matranga: «Ampliamento dei posti letto e nuovi servizi saranno supportati da nuova immissione di ...

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CIVITAVECCHIA – Prosegue il lavoro di restyling e messa a norma all’interno dell’ospedale San Paolo dove, attualmente, sono attivi ben 9 cantieri monitorati da una cabina di regia. Il tutto è supervisionato dal direttore generale Cristina Matranga. «Siamo in una fase delicata – ha spiegato Matranga – e il San Paolo è un cantiere in continua evoluzione. Alcune lavorazioni sono in via di conclusione e altre sono in partenza. La cabina di regia ci aiuta nel governo delle diverse attività che vengono concordate con lo scopo di ridurre al minimo i disagi per gli utenti e l’interferenza con l’attività sanitaria, oltre a garantire assistenza di qualità in condizioni di lavoro idonee per i lavoratori e gli utenti». Il primo cantiere a terminare sarà quello del blocco operatorio che si doterà di una recovery room. «Non solo un servizio aggiuntivo per coloro che si sottopongono ad interventi chirurgici al San Paolo – ha continuato Matranga – ma anche un supporto logistico per gli operatori sanitari.

La recovery room oltre a garantire al paziente un luogo sterile e ben monitorato dove risvegliarsi dall’anestesia, permetterà di agevolare le attività di sala operatoria e di potenziare il numero degli interventi eseguiti in ciascuna seduta». Una vera novità per il San Paolo che, con questo intervento, aumenterà gli standard di sicurezza e qualità delle sue sale operatorie. Per l’autunno è prevista anche la conclusione del cantiere relativo alla centralizzazione degli impianti. Entro la fine dell’anno, poi, sono diverse le aree che saranno riconsegnate dalle ditte esecutrici dei lavori. Innanzitutto il reparto di Ginecologia e Ostetricia. «Questo cantiere – ha dichiarato Matranga – per noi è molto importante perché rappresenta un tassello fondamentale nel progetto di rilancio delle attività ginecologiche e del Punto nascita, che abbiamo intenzione di far crescere rafforzando il collegamento tra l’Ospedale e i servizi sul territorio, primi fra tutti i Consultori».

Anche il nuovo reparto di Terapia Intensiva e Semi-intensiva, da 12 posti letto, in base al cronoprogramma, sarà pronto entro la fine dell’anno. In corso invece, le opere di demolizione e ricostruzione all’interno del Nido, della Pediatria, dell’Ala Servizi e del Laboratorio Analisi, mentre procede la messa a norma del sistema antincendio. A questi cantieri, entro ottobre, se ne aggiungeranno altri, in primis quello che riguarda il reparto di Radiologia. I lavori inizieranno dalla sala d’attesa che verrà ampliata e resa più confortevole, poi proseguiranno all’interno. Intanto, però, si procederà con l’installazione di un nuovo telecomandato, un’apparecchiatura per effettuare esami radiologici dotata di un sistema che permette un maggior confort al paziente, e al radiologo di poter eseguire rx più accurate.

SPDC – Infine, per ottobre è in agenda anche l’avvio dell’opera di realizzazione del giardino sensoriale dedicato ai pazienti del reparto di Psichiatria. Un progetto dal duplice valore perché riqualifica un’area esterna della struttura ospedaliera e offre una nuova opportunità terapeutica ai pazienti psichiatrici. «Con l’inizio dei lavori di realizzazione del “Giardino Terapeutico” – ha commentato il dirigente del reparto Spdc, il dottor Stefano Seripa – diamo il via ad una serie di attività già ipotizzate che amplieranno la capacità di risposta terapeutica del Spdc ed un’azione di umanizzazione sempre maggiore delle degenze».

«Nell’assistenza di pazienti fragili – ha aggiunto il direttore generale – non basta somministrare una terapia farmacologica, ma è ormai avvalorato da diversi studi scientifici che benefici importanti provengono da attività come la pet therapy o la garden therapy. Per questo abbiamo deciso di offrire ai nostri pazienti ricoverati uno spazio dove poter stare all’aria aperta, sotto la supervisione degli operatori sanitari, svolgendo attività in questo caso di giardinaggio e cura delle piante che decideranno di coltivare».

IL NUOVO PERSONALE – «L’attività di restyling che stiamo portando avanti è importante e darà sicuramente un nuovo volto alla struttura ospedaliera – ha concluso la dottoressa Matranga –. Ampliamento dei posti letto e nuovi servizi saranno supportati da nuova immissione di personale che stiamo provvedendo a reclutare attraverso bandi e avvisi. In via di conclusione è il concorso per l’assunzione di 12 nuovi anestesisti nonché quello per la assunzione di 10 medici di medicina interna. Restano ovviamente aree di criticità e sofferenza, peraltro comuni a tutte le Asl, ma stiamo cercando di dotare i servizi di risorse adeguate».

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