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Vecchia ancora senza sorriso

Vecchia ancora senza sorriso

Il vice allenatore Tarquini: «Dobbiamo lavorare tanto e ripartire dalle cose positive»

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Altra partita senza sorrisi per il Civitavecchia, che viene ingabbiato per la terza partita consecutiva tra coppa e campionato di Eccellenza. Al Tamagnini la sfida della quarta giornata contro l’Aurelia Antica Aurelio si conclude sull’1-1.

I nerazzurri sono entrati in una spirale negativa, nella quale ogni cosa non va per il verso giusto. Le vittorie mattutine del duo di testa Rieti e Pomezia, quattro su quattro per loro, danno un messaggio inequivocabile alla squadra di Lorenzo Tarquini, che scende in campo nel pomeriggio, ovvero che è necessario vincere per non perdere ulteriore contatto. In panchina è andato Tarquini, perché mister Stefano Manelli è ancora alle prese con un piccolo problema di salute.

Porgiamo i migliori auguri di guarigione a Manelli, con la speranza di rivederlo presto al campo non solo per questioni sportive, ma soprattutto per avere contezza che il tecnico abbia superato un suo momento personale non semplicissimo. Tornando ai discorsi da match, all’ottavo Costantini costringe Proietti Gaffi alla deviazione.

Ampie fasi di studio in campo, con il primo tempo che è decisamente soporifero. La manovra offensiva di Funari e compagni, con Serpieri relegato alla panchina, non è mai incisiva ed è troppo lenta, mentre l’Aurelio si limita al controllo e quasi mai alla vera proposta di gioco. Poche le emozioni al Tamagnini, a prevalere nei minuti successivi è la condotta di gara stile Premier League dell’arbitro Cento.

Un tiro di Carta intorno al venticinquesimo scuote la quiete del Tamagnini, parato da Proietti Gaffi che si disimpegna bene come spesso fa, ma la gara non decolla. Funari al trentacinquesimo costringe ancora Proietti Gaffi al mezzo miracolo per respingere, ed è l’unica vera chance da segnalare e mettere sul piatto in questo avvio di gara. Ma il secondo tempo, per fortuna, dà un cambio di passo ad un incontro che sembra ghiacciato.

Nella prima progressione offensiva dell’Aurelia, dopo un solo giro di lancette del secondo tempo, ci pensa Carboni a portare in vantaggio i capitolini. Sevieri dalla lunetta quattro minuti dopo prova a suonare la carica per i suoi, ma Proietti Gaffi è attento. A testa bassa la Vecchia, che chiude l’Aurelio nella propria metà campo e Menghi, quando sul cronometro scatta l’ottavo, mette nel mezzo una palla da spingere solo in rete, che Vittorini non sbaglia, consentendogli di realizzare il suo terzo gol in campionato. Uno a uno. È sicuramente un’altra gara, tutto quello che non si era visto sotto il profilo agonistico fin qui ora, invece, c’è. Ngom e Contini per Mancini e Gagliardi al quattordicesimo, tre minuti dopo dentro anche Samuele Cerroni per Costantini: queste le prime mosse di Tarquini per cercare il sorpasso. Cruciani salva tutto al sedicesimo, l’Aurelia respira con la Vecchia che non va oltre il corner. Di Curzio sull’altro fronte vanifica prima del tocco vincente. Gara aperta, entrambe cercano il gol vittoria, ma il Civitavecchia sicuramente si fa preferire. Pericolosissimo Menghi sugli sviluppi di un corner alla mezz’ora, che si ripete un minuto dopo mandando però alto.

Sul capovolgimento di fronte Pietrobattista, appena entrato per Di Curzio, scalda le mani di Midio. L’Aurelia non demorde e può accadere davvero di tutto. Carta a quattro dalla fine fa gridare al gol, il suo tiro però va solo vicinissimo al palo su calcio da fermo. Recupero lunghissimo, ben sei i minuti, con l’ultima occasione sui piedi di Ngom che non si materializza per un soffio. Nel finale il Civitavecchia protesta veementemente verso l’arbitro Cento, purtroppo non nella sua giornata migliore, per un calcio di rigore non concesso. Ma non c’è più niente da dire, terzo incontro senza vincere per il Civitavecchia, che ora vede addirittura a -7 Rieti e Pomezia, che al momento sembrano avanti anni luce rispetto ai tirrenici.

«Il rammarico per non aver vinto è evidente – commenta il vice allenatore nerazzurro Lorenzo Tarquini – se è finita 1-1 è perché qualcosa l’abbiamo sbagliata, però se, come accaduto, sbagliamo una chiara occasione da gol dentro l’area piccola, è chiaro che per noi la situazione è nera. La partita contro la Romulea è stata strana, particolare, se perdi 4-1 vuol dire che hai sbagliato tutto o quasi. Mercoledì abbiamo avuto una grande reazione, eravamo andati sotto 1-0 e 3-2 e poi l’abbiamo recuperata. Anche in quel caso all’ultimo secondo grande partita. Ripartiremo sapendo che dobbiamo tanto lavorare, ma anche dal fatto che abbiamo degli aspetti positivi di cui dobbiamo tenere conto».

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