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La Vecchia vola agli ottavi di Coppa Italia

La Vecchia vola agli ottavi di Coppa Italia

Le reti portano la firma di bomber Manuel Vittorini, a segno al 12’ e 64’

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Il Civitavecchia Calcio fa un grande risultato. I nerazzurri hanno vinto per 2-1 sul campo dell’Aranova, che non perdeva una partita in casa da quasi un anno.

Non poteva che essere il superbomber Manuel Vittorini (nella foto a destra) a suggellare un successo fondamentale, che consente alla squadra di Stefano Manelli di ottenere l’accesso agli ottavi di finale della Coppa Italia di Eccellenza.

Dopo 12 minuti Vittorini viene imbeccato perfettamente in piena area da Luchetti ed è libero di depositare nella porta rossoblu.

Stesso refrain al 19’ della ripresa, con l’attaccante che, dopo una magnifica sterzata, di sinistro beffa Zonfrilli, anche quest’oggi protagonista con diversi interventi importanti, in particolar modo su Menghi.

L’Aranova sembra cedere il passo, ma trova il gol dell’1-2 con Italiano a sette minuti dal termine, anche se il passaggio del turno del Civitavecchia non è mai veramente in discussione.

È una vittoria davvero importante quella raggiunta da Serpieri e compagni, che, messi alle strette dopo un momento non semplicissimo, hanno subito dato una risposta convincente, rimanendo in lizza per due obiettivi.

Prima la vittoria di domenica scorsa sul campo dell’Audace ed ora l’acuto su uno dei campi più difficili della categoria, ovvero le Muracciole di Aranova, dove i padroni di casa costruiscono il loro bottino di punti per raggiungere i propri obiettivi.

È stata una partita dove il Civitavecchia non ha praticamente mai sofferto, non mostrando di nuovo le paturnie viste nella gara d’andata al Vittorio Tamagnini, terminata sul 3-3.

«L’abbiamo preparata bene – afferma il vice allenatore Lorenzo Tarquini – sapevamo che dovevamo affrontare una squadra forte. Forse il fatto di dover vincere per forza ci ha aiutato, ci siamo scrollati di dosso le ansie che accadono in queste situazioni. Per 80 minuti siamo stati perfetti sull’approccio e sull’attenzione. Lo siamo stati meno negli ultimi 10, ma siamo stati perfetti per la grinta e per la voglia di vincere. L’assenza di mister Manelli alla lunga sta pesando, ma i ragazzi hanno fatto più di ciò che potevano. Questo successo ha un valore anche dal punto di vista morale. Pian piano siamo diventati arbitri del nostro destino».

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