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Il museo archeologico nazionale spalanca le porte alle famiglie

Il museo archeologico nazionale spalanca le porte alle famiglie

TUSCANIA – Per la prima volta anche a Tuscania la Giornata delle famiglie al museo 2023, grazie alla collaborazione tra Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, la direzione ...

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TUSCANIA – Per la prima volta anche a Tuscania la Giornata delle famiglie al museo 2023, grazie alla collaborazione tra Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, la direzione regionale musei del Lazio e il Gruppo archeologico città di Tuscania.

La giornata è dedicata completamente ai bambini e alle bambine che avranno la possibilità, insieme alle loro famiglie, di partecipare a visite guidate speciali e laboratori didattici loro dedicati. Lo scopo è ampliare l’offerta di fruizione del patrimonio archeologico alle giovanissime generazioni.

Il programma delle Famu 2023 a Tuscania prevede, domenica 8 ottobre, due appuntamenti. Durante la mattina, dalle 10,30 alle 12, il laboratorio “A caccia di animali fantastici” presso il museo archeologico nazionale di Tuscania, a cura del personale del museo. Nel pomeriggio, invece, dalle 15,30 alle 17 alla necropoli di Madonna dell’Olivo, la visita “Alla scoperta della regina”, con laboratorio didattico. Le iniziative sono gratuite, previa prenotazione al numero: 0761.436209. Per tutti i partecipanti è prevista anche una piccola sorpresa: un diario eccezionale che accompagnerà i ragazzi alla scoperta dei musei italiani. La manifestazione nazionale vede coinvolte centinaia di musei e siti archeologici in tutta Italia, con la partecipazione nelle scorse edizioni di migliaia di visitatori, in particolare i più piccoli. Per la prima volta la Giornata delle famiglie al museo viene promossa anche a Tuscania, in due dei siti culturali più importanti e conosciuti della città.

«Promuovere iniziative e manifestazione di questo tipo anche a Tuscania è molto importante – commenta il direttore del Gruppo archeologico città di Tuscania Alessandro Tizi – e sono felice che si possa ancora una volta rinnovare la stretta sinergia tra Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, direzione regionale musei Lazio e Gruppo archeologico. Questa collaborazione sta portando a interessanti risultati e la promozione di questa nuova iniziativa rivolta ai più giovani lo dimostra appieno. In questi ultimi anni abbiamo accompagnato alla scoperta delle necropoli etrusche del territorio e del museo archeologico nazionale di Tuscania centinaia e centinaia di studenti, ragazzi e ragazze verso cui si concentreranno i nostri progetti futuri». «Da sempre la Soprintendenza si adopera per rendere più fruibile e accessibile il patrimonio archeologico alle nuove generazioni. La sinergia con la Drm Lazio e il Gruppo archeologico città di Tuscania, grazie all’impegno comune in questa direzione, ha permesso di portare un’iniziativa di rilievo sociale e nazionale qui a Tuscania. Ciò evidenzia l’attenzione che da sempre la Sabap ripone nelle famiglie, vero nucleo sociale e target da intercettare per una maggiore fruizione ed una migliore valorizzazione dei siti», commenta la funzionaria archeologa della Sabap VT-EM responsabile di zona, dottoressa Simona Carosi.

«I nostri siti archeologici – conclude la dottoressa Carosi – sono sempre più luoghi di accoglienza e un punto di forza del carattere identitario della comunità. A Tuscania in particolare, grazie alla collaborazione con il Gruppo archeologico e con la direzione musei Lazio-Museo archeologico di Tuscania, tutto questo è realtà».

Anche un piccolo centro come Tuscania può entrare a far parte di un circuito più ampio, una sfera (attr)attiva più grande ed essere volano di economia circolare (e non solo) e di indotto turistico.


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