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La strana storia del Nottingham

La strana storia del Nottingham

È appurato che per un club calcistico di qualsiasi Paese, vincere lo scudetto è il massimo obiettivo dell’anno. Poi vi sono traguardi più grandi, come vincere la Champions League o la Coppa Intercontinentale, ma la probabilità di arrivarci è ...

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È appurato che per un club calcistico di qualsiasi Paese, vincere lo scudetto è il massimo obiettivo dell’anno. Poi vi sono traguardi più grandi, come vincere la Champions League o la Coppa Intercontinentale, ma la probabilità di arrivarci è bassa, soprattutto perché il parterre di squadre si allarga notevolmente. Negli annali del calcio europeo vi sono diversi club che hanno vinto la Coppa europea “dalle grandi orecchie” una o più volte, e poi sono diventate, col passare degli anni, squadre di mezza classifica, lontane dai fasti dell’epoca. Si pensi all’Ajax, l’Olympique Marsiglia, l’Amburgo o alla “Steaua Bucarest” o la Stella rossa di Belgrado. Vi è una curiosità che ha fatto storia. La vicenda del Nottingham Forest, il terzo club calcistico professionistico più antico del mondo, visto che è stato fondato nel 1865. Il 22 aprile del 1978 il Nottingham raggiunge la promozione nella massima serie inglese e la stagione successiva arriva inaspettatamente a vincere lo scudetto, guidato dal mister Brian Clough, il quale rimarrà alla guida del club per diciotto stagioni consecutive. Il club vincerà nel corso delle stagioni 1978-79 e 1979-80, due coppe dei Campioni (fino agli anni 2000 la Champions League si chiamava così) ma fu l’unico club ad aver vinto più coppe europee che campionati nazionali. Non solo. Nel 2005 il Nottingham è sprofondato in terza divisione e dopo una lenta risalita, nel 2023 il club staziona sempre a metà classifica nella Premier League. In tutto il mondo è l’unico club a possedere, nella propria bacheca, più titoli europei che nazionali.

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