Pubblicato il

Naufragio nel mare di Lampedusa, celebrata presso la chiesa di San Giuseppe una veglia di preghiera

SANTA MARINELLA - In occasione del decimo anniversario del naufragio che costò la vita a oltre trecentosessanta persone nel mare di Lampedusa, è stata celebrata presso la Chiesa di San Giuseppe, una veglia di preghiera. La Messa, officiata dal ...

Condividi

SANTA MARINELLA – In occasione del decimo anniversario del naufragio che costò la vita a oltre trecentosessanta persone nel mare di Lampedusa, è stata celebrata presso la Chiesa di San Giuseppe, una veglia di preghiera. La Messa, officiata dal vescovo Monsignor Gianrico Ruzza, è stata organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con le Diocesi di Tarquinia, Civitavecchia e quella di Porto-Santa Rufina. Presenti per l’amministrazione comunale il presidente del consiglio comunale Emanuele Minghella e il consigliere Alessio Manuelli. Immancabili la Guardia Costiera e le associazioni di volontariato. La celebrazione, ha visto la partecipazione di numerosi fedeli e dei rappresentanti di altre confessioni religiose, come la Chiesa Evangelista Battista, la Chiesa del Nazzareno e la Chiesa Ortodossa Romena. Hanno presenziato anche i consiglieri dei Comuni di Civitavecchia, Ladispoli, Tarquinia e Cerveteri, gli studenti dell’Istituto Nautico e gli alunni della scuola di Ladispoli. “Una preghiera molto coinvolgente, per non dimenticare le migliaia di migranti che perdono la vita nei viaggi verso il nostro Paese e verso l’Europa, costretti a fuggire da guerre e povertà – ha detto Minghella – è stata una delle peggiori stragi nel Mediterraneo e da allora, il 3 ottobre, è diventata la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza. Mi hanno colpito le parole del vescovo quando ci ha ricordato che di fronte a Dio non contano le differenze religiose o di etnie. Non dimentichiamo di offrire aiuto e solidarietà a chi ha più bisogno”. “E’ straziante ricordare le immagini che i notiziari ci mostrarono quel giorno di dieci anni fa – ha concluso Manuelli – 365 migranti morti e un centinaio di superstiti tra donne e bambini, disperati e impauriti. Fino ad oggi sono 28mila i migranti morti e dispersi nel Mediterraneo negli ultimi dieci anni. Numeri sconvolgenti. Penso che iniziative, come questa di oggi, vadano promosse per creare consapevolezza e unire la nostra comunità intorno a questioni importanti e rilevanti”, ha commentato il consigliere Manuelli. Il pomeriggio è proseguito con una processione verso il porticciolo, dove una barca ha deposto una corona di fiori in memoria dei caduti in mare”.


Condividi

ULTIME NEWS