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«Teatro Freccia, basta prendere in giro i cittadini»

«Teatro Freccia, basta prendere in giro i cittadini»

LADISPOLI - «Basta prendere in giro i cittadini». Non usa mezzi termini il consigliere comunmale di Ladispoli Attiva che ha deciso di scrivere al primo cittadino. Oggetto della missiva: il cine-teatro Massimo Freccia. Nei giorni scorsi proprio il ...

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LADISPOLI – «Basta prendere in giro i cittadini». Non usa mezzi termini il consigliere comunmale di Ladispoli Attiva che ha deciso di scrivere al primo cittadino. Oggetto della missiva: il cine-teatro Massimo Freccia. Nei giorni scorsi proprio il sindaco Alessandro Grando aveva annunciato la ripartenza dei lavori nella struttura. «Finalmente sono arrivati tutti i materiali per poter ultimare la struttura, compreso l’impianto audio», aveva spiegato Grando. «I gestori stanno risolvendo solo alcune questioni di sicurezza per l’ancoraggio dei carichi sospesi. Una volta stabilito il da farsi, il cantiere proseguirà senza sosta». Ma non ci sta il consigliere Paparella: «Sono ormai 6 anni che governa (riferito al sindaco, ndr), ha svenduto il teatro in concessione per 15 anni a 500 euro al mese di affitto ad una società privata con un bando che prevedeva la riapertura dopo 12 mesi. Dopo oltre un anno dal contratto (all’interno del quale la sua amministrazione non ha fatto inserire alcuna penale in caso di ritardi nei lavori), il privato ha presentato una lista di lavorazioni extra e la sua amministrazione non ci ha pensato due volte a prorogare la concessione fino a 20 anni e a concedere l’azzeramento del canone di affitto. Nei successivi 2 anni il nulla. Zero rispetto – prosegue nella sua lettera aperta Paparella – per i beni della collettività, zero controllo sui privati cui li avete dati in gestione. In campagna elettorale, caro sindaco, ha annunciato la riapertura imminente, ma nei successivi 15 mesi ancora tutto fermo. Nel frattempo in consiglio comunale le abbiamo chiesto più volte novità e ci ha preso in giro annunciando aperture a dicembre, a marzo, a settembre 2023. In commissione cultura abbiamo preteso una relazione che spiegasse sulla base di quali documenti (perizie, verifiche da parte del comune,…) avete accettato una variante della concessione che va a tutto vantaggio della società concessionaria, facendogli occupare quella struttura per 20 anni senza pagare un euro di affitto. Lei ci ha fatto rispondere direttamente dalla società concessionaria, come se non fosse vostra responsabilità quella di controllare il suo operato. Intanto a marzo 2022 proprio per il Cine-Teatro di Ladispoli quella stessa società concessionaria ha ottenuto un finanziamento di 915 Mila euro dal Ministero. Ma di quali materiali sta parlando? Basta prendere in giro i cittadini. Di fronte a questo, da consiglieri comunali di opposizione non possiamo che affidarci al senso di responsabilità di autorità terze e indipendenti».©RIPRODUZIONE RISERVATA


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