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Truffe agli anziani a Viterbo, la sindaca: «Mia nonna tra le vittime»

Truffe agli anziani a Viterbo, la sindaca: «Mia nonna tra le vittime»

Conclusa la prima fase della campagna di sensibilizzazione, all'evento di venerdì 6 ottobre ci sarà anche la testimonial Licia Fertz

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Nove appuntamenti e 400 persone raggiunte. Venerdì 6 Ottobre alle 17 presso il Teatro Unione si tiene l’evento conclusivo della prima parte della campagna d’informazione contro le truffe agli anziani.

Ieri Mattina nel foyer del teatro Unione, il punto sugli incontri tenuti nei centri anziani del capoluogo e frazioni. L’intervento di apertura, è toccato alla sindaca Chiara Frontini. «La campagna di cui è stata testimonial nonna Licia Fertz è stata un successo – ha detto la sindaca – ci ha fatto contattare tantissimi anziani e non solo di Viterbo. Venerdì sarà qui con noi per l’evento finale».

Poi la sindaca ha rivelato di essere coinvolta personalmente nel fenomeno.

«Mia nonna anni fa è stata truffata di ben 7000 euro dicendogli che suo figlio, mio ​​padre aveva avuto un incidente e aveva bisogno di aiuto. Questa cosa l’ha segnata profondamente, lei non si è mai ripresa del tutto. Continueremo ad informare più persone possibili per impedire che questi malviventi possano trovare terreno fertile tra gli anziani».

Insieme a lei anche l’assessora alle politiche sociali Patrizia Notaristefano.

«Un primo ciclo si è concluso con 9 incontri, con 400 persone informate – ha sottolineato la Notaristefano – proseguiremo con altre conferenze, anche nelle frazioni che, ancora non sono state coperte».

Infatti, in programma ci sono altri due incontri anche nelle frazioni di Tobia e San Martino Al Cimino che non dispongono di circoli per la terza età dove fare le conferenze.

«il 20 ottobre saremo a San Martino e il 25 a Tobia – ha sottolineato Scardozzi – abbiamo già avvertito la gente per garantire la massima partecipazione delle persone»

La vice prefetto Anna De Luna nel suo intervento ha parlato dei fondi stanziati dal ministero per l’iniziativa.

«I soldi spesi per andare dai nostri anziani, per renderli più forti sono spesi bene – ha sottolineato la De Luna – bisogna continuare ad informare le persone, per renderle meno vulnerabili».

Presenti ieri mattina anche Amelia Priaro della divisione anticrimine della questura, il comandante provinciale della guardia di finanza, Carlo Pasquali, il capitano Felice Bucalo del comando provinciale dei carabinieri e la vice commissario aggiunto della polizia locale Marina Propeti.

«Si presentano con modi gentili e ben vestiti – ha spiegato la Priaro – per questo riescono ad ingannare con destrezza da attore le vittime. E’ essenziale informare bene le persone, perché possano difendersi da questi predatori».

Tra le persone intervenute alle riunioni anche alcune vittime delle truffe.

«Tra i partecipanti c’erano anche delle vittime dei truffatori – ha spiegato il capitano Bucalo – questo dimostra che c’è molta attenzione verso questo fenomeno. E’ giusto fare altri incontri a Tobia e San Martino, qui infatti recentemente si sono registrati nuovi casi».

Purtroppo molti casi di tentata truffa non vengono denunciati. «Denunciare è importante – ha sottolineato Pasquali – spesso le vittime si sentono sopraffatte dalla vergogna, questo però non deve impedirgli di denunciare i fatti. Questo è importantissimo per permetterci di fermare queste persone senza scrupoli».


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