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La Vecchia crea ma non finalizza

La Vecchia crea ma non finalizza

Mister Scudieri: «Meritavamo di vincere; tante palle gol e un rigore netto»

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Finisce senza reti la gara d’andata per gli ottavi di finale di Coppa Italia per il Civitavecchia. Al Tamagnini, di fronte ad un buon pubblico ed al cielo coperto, finisce sullo 0-0, un incontro che ha visto le difese fronteggiare bene gli attacchi, ed i due portieri mettersi in mostra. Uno zero a zero che non decide nulla e rimanda la qualificazione alla gara di ritorno, anche se il Civitavecchia passerà pareggiando segnando almeno una rete. I nerazzurri vanno vicino al gol in almeno tre occasioni ma Proietti Gaffi è sempre attento, sull’altro fronte ci pensa Midio a neutralizzare invece l’unica palla gol dei romani. Si giocherà per due risultati l’8 novembre nel match di ritorno, che si disputerà a Primavalle con questo intervallo di tempo causato dal turno infrasettimanale del 1° novembre.

Indisponibile Luchetti, che viene sostituito dal debuttante Belloni, mentre Carta parte dalla panchina, con Ngom che non figura neanche nell’elenco dei convocati, così come lo squalificato Samuele Cerroni. Nella mente c’è l’uno a uno di campionato, le squadre si conoscono già, visto che si sono affrontate appena 24 giorni prima per il campionato, e il tatticismo in apertura prevale. Serpieri di testa manda la sfera di un soffio fuori sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Sevieri con una staffilata dal vertice destro dell’area costringe Peoietti Gaffi alla respinta con un tiro preciso ma non potente: questi i primi due sussulti della gara. È il decimo e fin qui ha prevalso fin troppo lo studio tra le due compagini, leggera la pressione della Vecchia con le due buone occasioni a segnalarlo, mentre sul fronte ospite i riflettori sono tutti per la difesa. I romani costruiscono poco in fase offensiva, anzi è più vicino al niente, e intorno alla mezz’ora si riaffacciano i neroazzurri. Contini prima, Proietti Gaffi a respingere, Funari poi con l’intervento successivo salva gol di Cruciani a scuotere la gara. Match che non decolla sul piano del risultato, ai punti la bilancia penderebbe dalla parte nerazzurra ma, per mettere carne al fuoco sul passaggio del turno, non basta. È la classica gara di coppa in questi primi quarantacinque minuti, e se da una parte i padroni di casa cercano il gol con insistenza sull’altro fronte, confidando nel ritorno, si tende soprattutto al controllo e non viene fuori una gara ricca per spettacolo, anche se il gol sembra essere sempre nell’area, ma la fiducia viene continuamente disattesa. Zero a zero nel primo tempo. Carta per Fatarella e Luciani per Costantini, due i cambi con cui i neroazzurri iniziano la ripresa, senza però mutare il loro 3-4-1-2, anche se successivamente Scudieri prova qualche variabile. Sui taccuini c’è poco da segnalare e togliendo la mezza occasione capitata intorno al decimo, quando Luciani offre l’assist ma sia Gagliardi che Vittorini arrivano tardi all’appuntamento col gol, prevalgono i cambi. Proietti Gaffi fa un vero e proprio miracolo su Contini intorno al ventesimo, quasi a botta sicura il suo tiro sugli sviluppi di un corner. Al 12° il Civitavecchia ha l’occasione per andare in vantaggio e ci sarebbe un calcio di rigore, ma l’arbitro decide di non accordare la massima punizione. La Vecchia chiude all’angolo l’Aurelianticaurelio, completo il possesso con il gol che sembra aleggiare nell’aria, anche se come un fulmine a ciel sereno arriva anche la prima occasione per gli ospiti; serve un super Midio per fermare il tiro di un Pietrobattista partito sul filo del fuorigioco. Sarà l’unica occasione per gli ospiti e in forcing continuo i neroazzurri cercheranno fino al terzo di recupero il gol, senza però riuscirci. L’ultimo sussulto è ancora della Vecchia ma ci pensa Proietti Gaffi a tenere in vita i suoi al novantesimo; d’istinto la respinta sul tiro di Carta.

«Abbiamo creato sei-sette palle gol nitide – afferma mister Raffaele Scudieri – però penso che nel secondo tempo c’era un clamoroso calcio di rigore per noi. Anche vincere con il minimo scarto ci poteva dare un importante apporto per dare valore alla nostra squadra. Loro sono una formazione ordinata, si difendevano bene con le loro qualità e tanta abnegazione. Proietti Gaffi era in giornata di grazia. Ci abbiamo messo una buona intensità, ma giocare tre giorni dopo una gara importante sul campo della Rieti, non ci ha garantito la massima lucidità, con errori individuali a livello di palleggio. Ci sta, di mercoledì ancora si fa fatica e si deve recuperare dall’impegno domenicale. Meritavano ampiamente la vittoria, ma comunque cercheremo il passaggio del turno nel ritorno. Peccato perché volevamo vincere, senza fare conti particolari. La società si aspetta che andiamo avanti nel torneo».

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