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Rinascimento con Vittorio Sgarbi: «È urgente, possibile e doveroso ripensare il Prg di Tarquinia»

Rinascimento con Vittorio Sgarbi: «È urgente, possibile e doveroso ripensare il Prg di Tarquinia»

TARQUINIA - «Il futuro di Tarquinia passa necessariamente per l’adozione di nuovi strumenti urbanistici», lo scrive il gruppo politico Rinascimento con Vittorio Sgarbi. «Praticamente nessuno sostiene che l’attuale programmazione territoriale ...

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TARQUINIA – «Il futuro di Tarquinia passa necessariamente per l’adozione di nuovi strumenti urbanistici», lo scrive il gruppo politico Rinascimento con Vittorio Sgarbi. «Praticamente nessuno sostiene che l’attuale programmazione territoriale di Tarquinia – sottolineano dal gruppo politico – formalizzata nel 1975 ma pensata anni prima, sia adeguata ai tempi. Difatti, non poche amministrazioni hanno cercato di ripensare il Prg con sincerità d’intenti ma, purtroppo, senza successo. Certamente, ci sono stati miglioramenti degli strumenti urbanistici in vigore; ma il territorio – i suoi abitanti, la sua economia – mostra di avere necessità che si risolvono solo con il ripensamento globale della pianificazione territoriale. Sorvolando il territorio comunale, il mezzo sceglietelo voi, Google Earth è ottimo, si vede molto verde agricolo e naturale, una costa lunga e di pregio, zone naturali monumentali e zone storiche monumentali, poi zone residenziali, commerciali, industriali, militari e tanto altro. Sovrapposto alla visione aerea del territorio, il Prg lascia a desiderare. Il dato sociale ed economico attuale indica che Tarquinia ha bisogno di una nuova pianificazione territoriale che sviluppi almeno tre macrotemi: A) conservare e rivalutare i caratteri naturali e storici del territorio, che ne costituiscono l’identità; B) porre termine al degrado e all’abusivismo; C) facilitare lo sviluppo economico sostenibile anche per le generazioni future». «In questa prospettiva è urgente, possibile e doveroso: ripensare complessivamente il Prg; adottare un Piano di Utilizzazione degli Arenili più attraente e sostenibile; realizzare le vasche di laminazione e le altre opere che consentano di liberare il territorio dal vincolo Pai; realizzare un porto turistico per la nautica sostenibile, a basso impatto ambientale; risolvere la questione San Giorgio, prima di possibili infiltrazioni criminali, adottando gli strumenti già disponibili: i pani di recupero o le lottizzazioni convenzionate; recuperare all’uso pubblico gli immobili pubblici dimessi; organizzare tavoli tecnici permanenti per il contenimento e il monitoraggio delle servitù esistenti e per evitarne di nuove, impattanti con l’identità territoriale e con la salute pubblica. Quelle elencate sono solo alcune delle idee per il governo del territorio che Rinascimento con Vittorio Sgarbi intende mettere a punto con il contributo di tutta la comunità locale, nell’ambito di un piano complessivo di protezione e sviluppo sostenibile di Tarquinia».


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