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Amici del mercato, appello all’unità

Amici del mercato, appello all’unità

La presidente Veneruso parla di riqualificazione, regolamento e tavolo di confronto al Pincio: presto un’assemblea con tutti gli associati

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CIVITAVECCHIA – Trovare quell’unità sempre mancata per riuscire ad avere un mercato adeguato alle esigenze degli operatori e a quelle dei clienti. È l’appello che arriva da Catia Veneruso, presidente della neo nata associazione “Amici del mercato” per la sopravvivenza non solo delle attività economiche, ma anche della cultura in cui affonda le radici il territorio.

«Ci sono temi che non possono essere più rimandati, e uno su tutti la l’infinita storia della ristrutturazione, passata per tre amministrazioni e ancora indefinita. Dobbiamo esigere un progetto definitivo – ha spiegato – da approvare prima della fine di questa legislatura comunale, che sia concertato con noi operatori ed approvato, impegnando quale sia la prossima giunta a portarlo avanti, con tempi certi e definiti».

Non avere un mercato riqualificato e decoroso, significa non avere più neanche le regole. «Esiste un regolamento comunale che deve essere correttamente applicato – ha aggiunto Veneruso – e, nel caso in cui l’attuale non risponda più alle esigenze del tempo, deve essere modificato e adeguato. A tutto questo si aggiungano, inoltre, cambiamenti immediati e migliorie che rendano il mercato più fruibile a tutti. Parliamo di pulizia adeguata, orari di rimozione delle auto nella zona mercatale certi e che siano rispettati, punti di riposo dove godere dei benefici che gli operatori e la zona del centro storico di Civitavecchia sono in grado di offrire alla cittadinanza e ai molti turisti che vivono i nostri luoghi, possibilmente resi più belli tramite piccoli accorgimenti di ristrutturazione. Tutte queste mancanze e necessità soffocano le grandi potenzialità del mercato e non per colpa di noi operatori. Una delle molte richieste che saranno sicuramente portate alla luce sarà, per questi motivi, la valutazione di una fiscalità di vantaggio come sconti su tariffe e agevolazioni, almeno fino al completamento delle ristrutturazioni che ci mettano in condizione di lavorare con dignità».

A giugno ci saranno le prossime elezioni «e dobbiamo far comprendere alla politica che, per quanto disposti al dialogo aperto e costruttivo, saremo inflessibili su promesse e progetti. La voce che gira al mercato – ha sottolineato – è che si voglia affossare una splendida realtà storica a favore di altre forme di distribuzione. Non vogliamo credere ad alcun grande disegno o complotto di questo tipo, ma avere risposte concrete e tempestive da parte del Comune e della politica sarebbero un bel segnale nei nostri confronti, necessario a fugare ogni potenziale dubbio o voce di corridoio. Su questi temi chiediamo un incontro ai competenti Assessori e al Sindaco, con l’obiettivo di creare un tavolo di confronto sulle tematiche che porteremo per scelta democratica tra di noi. Ma è necessario andarci uniti col massimo del consenso possibile e coesi negli intenti di rendere rinnovata dignità al mercato storico di Civitavecchia. Come portavoce dell’Associazione vi invito pertanto ad associarvi con noi, certi che l’unione è la forza di una tradizione e una cultura che rischia di eclissarsi, avviando in questo modo un rinnovato dialogo anche con i residenti e i consumatori. Presto si organizzerà un’Assemblea di tutti i soci – ha concluso Veneruso – in cui poter iniziare a parlare delle necessità del nostro territorio, per cui uniamo le nostre forze, e facciamo sentire, finalmente unica e coesa, la nostra voce».


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