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Chiesta la Via sul nuovo porto turistico

Chiesta la Via sul nuovo porto turistico

I Tavoli del porto: «Vigileremo su tutte le procedure e daremo le nostre osservazioni»

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FIUMICINO – «Prendiamo atto del recente inserimento della richiesta di via (valutazione di impatto ambientale) per il progetto di porto turistico crocieristico della Fiumicino Waterfront srl tra le procedure in corso al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.

Il comitato Tavoli del porto si impegna a presentare le proprie osservazioni, questo non appena il progetto verrà messo a disposizione, in quanto la richiesta appare ancora priva di atti consultabili». A dichiararlo è il comitato Tavoli del porto.

Il comitato, infatti, vigilerà su tutte le procedure, ma sottolinea che ritiene «inaccettabile – prosegue il comitato – che il Comune, ente attuatore e quindi ente che si è premurato di presentare la documentazione al ministero, non abbia ritenuto necessario introdurre alla cittadinanza il suddetto progetto. Insomma ci troviamo davanti a un’amministrazione che nel non coinvolgere la cittadinanza prosegue nella scia lasciata dal precedente sindaco. Forse l’opinione dei cittadini fa paura».

Ma che cos’è la Via e quando si richiede?
La Via è la Valutazione di impatto ambientale. Essa va richiesta quando si devono realizzare nuove infrastrutture, al fine di verificare se tale attività antropica sia compatibile o meno con le condizioni per uno sviluppo sostenibile e per la salvaguardia dell’ambiente.

«La procedura di Via – spiega l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale) sul suo sito ufficiale – viene strutturata sul principio dell’azione preventiva, in base al quale la migliore politica ambientale consiste nel prevenire gli effetti negativi legati alla realizzazione dei progetti anziché combatterne successivamente gli effetti. La Via nasce come strumento per individuare, descrivere e valutare gli effetti di un progetto su alcuni fattori ambientali e sulla salute umana. La struttura della procedura è stata aggiornata negli anni per dare informazioni al pubblico e guidare il processo decisionale in maniera partecipata.

La Via è stata recepita in Italia con la Legge n. 349 dell’8 luglio 1986 e s.m.i., legge che istituiva il Ministero dell’Ambiente e le norme in materia di danno ambientale. Con il D.P.C.M. 27 dicembre 1988 e s.m.i sono state pubblicate le norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilità».


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