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Peba, la vicesindaca Gaetani difende l’operato della giunta

Peba, la vicesindaca Gaetani difende l’operato della giunta

«Abbiamo trovato i fondi prima che ci venisse azionato un contenzioso»

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S. MARINELLA – La vicesindaca Roberta Gaetani interviene in merito alla problematica dei Peba che l’amministrazione ha approvato la scorsa settimana. «Prendiamo atto del provvedimento emesso dalla dottoressa Sorrentino che diventa un inevitabile spunto di riflessione – dice la Gaetani – i Peba sono stati introdotti a livello normativo dal 2006 e troppo era il lasso temporale di inerzia delle precedenti giunte che questa amministrazione si è trovata a dover fronteggiare, con un ente in completo dissesto economico. Non appena trovati i fondi necessari, però, ed è bene sottolineare che ciò è avvenuto di nostra iniziativa, prima che ci fosse azionato contro un contenzioso, abbiamo subito provveduto ad incaricare un tecnico che redigesse il piano. E nessun aiuto o offerta di collaborazione ci è stata proposta, ma solo, dopo qualche mese, una causa civile, in cui ci siamo ovviamente dovuti difendere. Abbiamo comunque portato avanti la redazione del piano, rendendolo condiviso e recependo le osservazioni ricevute, fino ad approvarlo in consiglio comunale, sebbene chi, fino a quel momento, lo invocava a gran voce non lo ha poi votato , non prendendosi le proprie responsabilità e accampando scuse legate ad una fretta nell’approvazione inerente a presunte strategie processuali senza nessun fondamento giuridico, ma solo con un intento speculatorio, i tempi per i depositi al giudice erano chiusi da un pezzo”. “Già prima che il provvedimento ci imponesse un confronto con l’associazione ricorrente – conclude la vice sindaca – , ho affermato in consiglio comunale che le porte del Comune sono ovviamente spalancate, come lo sono sempre state, a chiunque voglia apportare il proprio contributo in merito, e non certo per via del contenzioso, ma perché il Peba è uno strumento urbanistico della città e dei suoi cittadini, che deve evolvere come evolve il territorio ed essere alla base del concetto di accessibilità. Questo ci sta a cuore. Le bassezze e le ipocrisie invece, quelle no, non ci interessano”.

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