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Viterbo, Spi-Cgil e Auser hanno una nuova casa

Viterbo, Spi-Cgil e Auser hanno una nuova casa

Inaugurata la sede in via Saragat, Perinelli: «Qui un laboratorio di idee, un punto d’incontro»

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Apre a Viterbo la sede Auser e del Sindacato Italiano Pensionati Cgil. I nuovi uffici sono stati inaugurati ieri in via Saragat 22. Presenti: la segretaria generale Spi Cgil, Miranda perinelli, il segretario nazionale dello Spi, Ivan Pedretti, la segretaria generale della camera del lavoro Cgil, Stefania Pomante, Lorenzo Rossi Doria, presidente di Auser lazio, Alessandra Romano di Spi Roma e l’assessora comunale alle politiche sociali Patrizia Notaristefano. «Questa nuova sede – ha detto la Perinelli – si aggiunge a quella della Camera del lavoro che si trova al numero civico 8, nasce con l’intento di creare un laboratorio di idee e un punto di incontro con tutte le associazioni, ideato per promuovere attività culturali e un dialogo continuo con le realtà associative del territorio. Tutto questo – ha concluso – per affrontare le difficoltà delle persone, soprattutto pensionati e anziani, rispetto alla richiesta di servizi socio sanitari promuovendo contrattazioni con i Comuni». I nuovi uffici saranno aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18. Anche l’assessora Patrizia Notaristefano ha sottolineato l’importanza dell’associazione Auser come membro attivo della consulta del volontariato: «Quello delle associazioni di volontariato è un lavoro di estrema importanza – ha spiegato – grazie a loro, infatti stiamo raggiungendo risultati che da soli non otterremmo. Risultati, che ci permettono di andare incontro sempre di più alle necessità delle persone più fragili». Tra gli interventi più incisivi, quello della della segretaria generale della Camera del lavoro Cgil, Stefania Pomante: «La Cgil in questo momento sta svolgendo un ruolo di risveglio importantissimo, ora la casa Cgil torna ad essere il luogo di aggregazione in cui si va a discutere delle problematiche della società. Stiamo vivendo una sola narrazione del paese, che racconta una realtà che non corrisponde ai dati concreti. E in questa narrazione vediamo segni di rassegnazione da parte delle persone che, alla fine, rischiano di essere stanchi, offesi e depressi. per questi motivi – ha concluso – dico che la Cgil è fondamentale per questo risveglio»


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