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Cerimonia per Norma Cossetto e le donne vittime delle marocchinate

Cerimonia per Norma Cossetto e le donne vittime delle marocchinate

CAPRANICA - Come anticipato nei giorni scorsi su queste colonne, si è svolto lunedì il ricordo di Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana sequestrata, torturata, violentata e infine gettata ancora viva in una foiba dai partigiani comunisti ...

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CAPRANICA – Come anticipato nei giorni scorsi su queste colonne, si è svolto lunedì il ricordo di Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana sequestrata, torturata, violentata e infine gettata ancora viva in una foiba dai partigiani comunisti slavi, la notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943.

Alla cerimonia hanno presenziato il sindaco Pietro Nocchi, il presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio Silvano Olmi e quello provinciale Maurizio Federici, i consiglieri comunali Maria Giuseppina Rossi vice presidente del consiglio comunale e Sara Onofri entrambe del gruppo consiliare presieduto da Francesco Virgili. Hanno partecipato Roberto Mazzolini, Danilo di Pietro, Manuela Meloni, Barbara Massimo, Luigi Onofri, Paola Carrazza, Lucia Nicolai, Graziella Platti, Luigi Jaculli ed Euro Peroni.

La cerimonia che si è svolta a Capranica è una delle 350 manifestazioni patriottiche denominate “Una rosa per Norma Cossetto”, un evento giunto alla quinta edizione.

Durante la cerimonia oltre a Norma Cossetto, Medaglia d’Oro al Merito Civile, sono state ricordate tutte le donne che ancora oggi subiscono violenza. Tra queste una donna e un uomo di Capranica che nel 1944 furono violati dai coloniali francesi.

«Ricordiamo Norma Cossetto e tutte le donne vittime di abusi e violenze in tempo di pace e durante i conflitti armati – ha detto Silvano Olmi, presidente del C10F che ha ringraziato il Sindaco Nocchi e i consiglieri Rossi e Onofri –. Vediamo quello che accade nel conflitto Russia – Ucraina, in Israele e Palestina e in Iran. Ma non dobbiamo dimenticare che anche a Capranica, nel 1944, le truppe coloniali francesi compirono degli stupri ai danni della popolazione civile».

«La memoria è importante perché ci fa ricordare quanto dolore hanno sofferto le vittime di queste tragedie – ha detto il sindaco di Capranica Pietro Nocchi -. Dobbiamo sensibilizzare le giovani generazioni affinché non si ripetano gli errori del passato. Norma Cossetto era una persona semplice, come lo siamo noi, ed è stata vittima di un atroce delitto, così come sono stati atroci i delitti che le guerre hanno causato.

L’evento organizzato dal Comitato 10 Febbraio consente di riflettere su questi temi importanti», ha concluso il sindaco.

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