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Scuole, lavori di ristrutturazione ancora fermi

Scuole, lavori di ristrutturazione ancora fermi

ORTE - Sui lavori di ristrutturazione, previsti alle scuole medie di Orte, le polemiche non accennano a placarsi ma, al contrario, si fanno ancora più roventi di fronte ad una evidente situazione di stallo. A ridosso dell’inizio dell’anno ...

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ORTE – Sui lavori di ristrutturazione, previsti alle scuole medie di Orte, le polemiche non accennano a placarsi ma, al contrario, si fanno ancora più roventi di fronte ad una evidente situazione di stallo.

A ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, una circolare della dirigente informava i genitori degli alunni che, causa imminenti lavori di demolizione e successivo rifacimento della sede ospitante gli istituti superiori, i ragazzi, a turno, avrebbero dovuto seguire le lezioni in dad. Una soluzione accettata, a denti stretti, poichè prospettata per un tempo limitato, ossia fino al mese di dicembre. Nel frattempo sarebbero stati avviati dei lavori di adeguamento in una sede alternativa ed iniziati quelli di demolizione dell’istituto delle scuole medie. Ora, a distanza di circa due mesi, tutto è ancora fermo, mentre invece è iniziato l’inevitabile rimpallo di responsabilità tra Provincia e Comune. Nel mezzo i ragazzi, il loro diritto allo strudio compromesso e la prospettiva di un esame di maturità sicuramente più difficoltoso. La scorsa settimana, di fronte alla concreta ipotesi di una dad che sarà ulteriormente prorogata, è stata diramata una nuova circolare. «La dirigente scolastica comunica che, allo stato attuale, la Provincia di Viterbo sta portando avanti tutte le procedure utili alla realizzazione del nuovo plesso sito nell’ex consorzio, come da riunione con le famiglie e il Presidente della Provincia dotttor A. Romoli svoltasi il giorno 12 ottobre. Comunica inoltre che non ci sono altre ipotesi in atto». Mentre che le procedure utili alla realizzazione del nuovo plesso vengono portate avanti, i ragazzi perdono importanti giorni di scuola che, sommati a quelli del periodo Covid, non potranno non inficiare, in maniera determinante, sulla loro formazione scolastica e, soprattutto, personale.

S.T.

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