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«Rifiuti: errati conferimenti e abbandoni costano un milione l’anno»

«Rifiuti: errati conferimenti e abbandoni costano un milione l’anno»

La sindaca di Viterbo all’Ecomondo di Rimini annuncia: «Agli inizi del 2024 le isole intelligenti in zona C»

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All’inizio del 2024 vedranno la luce le isole ecologiche intelligenti nelle isole di prossimità. Lo ha detto la sindaca, Chiara Frontini, intervenendo martedì all’Ecomondo di Rimini.

La sindaca ha rappresentato la città nell’ambito della 26esima edizione della principale fiera italiana sulle tematiche dell’ambiente e della sostenibilità intervenendo nel panel dedicato al Supporto alla raccolta differenziata con le isole informatizzate/cassonetti intelligenti e controllo dell’area tramite sistemi di videotrappole. L’incontro, organizzato dall’associazione Nel Merito, Leganet e dall’app Junker all’interno del workshop Chiudiamo il cerchio dei rifiuti – Una “cassetta degli attrezzi” virtuosa per amministratori – è stato interamente dedicato al modello virtuoso per quantità e qualità della gestione dei rifiuti. Il convegno, che ha visto l’intervento di sindaci, amministratori, funzionari pubblici e docenti universitari, ha analizzato il cruciale processo di costruzione di una filiera virtuosa per la gestione dei rifiuti in modo conforme alle normative vigenti, ma sfruttando gli strumenti e le opportunità connesse all’innovazione e alle digitalizzazione.

«Ieri mattina abbiamo illustrato gli interventi che l’amministrazione sta mettendo in campo per contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti – ha sottolineato la sindaca Frontini – Situazioni purtroppo frequenti, in particolar modo nella zona C, che impattano negativamente sulla percentuale di raccolta differenziata delle zone servite dal porta a porta».

La sindaca, numeri alla mano, ha detto che «Viterbo è al 56% di raccolta differenziata, un dato non soddisfacente che sconta tantissimo quello che accade nella zona C, ovvero nelle isole di prossimità delle campagne, dove vive il 14% delle utenze registrate, con oltre la metà dei rifiuti indifferenziati che vengono raccolti. Gli abbandoni, come ben sappiamo, producono costi che vanno a gravare anche sui cittadini che sono soliti rispettare le regole. In termini pratici, la mancata differenziazione dei rifiuti, gli abbandoni e gli errati conferimenti in zona C ci costano circa un milione l’anno. E questo non è più accettabile. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quindi quello di intervenire su questo segmento della filiera che va a inficiare i risultati delle altre zone». La sindaca Frontini ha poi anticipato uno degli interventi che l’amministrazione comunale metterà in campo a partire dalle prime settimane del nuovo anno. «Stiamo lavorando per l’installazione e messa in opera delle isole ecologiche intelligenti nelle isole di prossimità del territorio comunale non servite dal porta a porta. Un’operazione che vedrà la luce all’inizio del 2024. Di pari passo si procederà al rafforzamento dei controlli, sia nelle zone di campagna, ma anche in tutto il centro storico cittadino». A questo proposito la sindaca durante il suo intervento a Ecomondo ha fornito ulteriori dati, questa volta riguardanti controlli e sanzioni, mettendo a confronto uno stesso periodo dell’anno in corso e dell’anno precedente, a parità di personale. «Siamo passati dai 473 controlli del periodo gennaio-settembre 2022 ai 616 controlli dello stesso periodo del 2023. Per quanto riguarda invece le sanzioni, 91 quelle elevate nel periodo di riferimento gennaio – settembre 2022, 134 nel 2023. Rispetto dell’ambiente e decoro sono prioritari per questa amministrazione – ha ribadito la prima cittadina – E su questi aspetti non abbasseremo mai la guardia, soprattutto in quelle zone in cui si registrano le maggiori criticità. In modo inesorabile e tangibile, la zona C condiziona fortemente la percentuale di differenziazione dei rifiuti. Continueremo a lavorare affinché, presto, anche le aree di campagna possano contribuire fattivamente e concretamente ad aumentare quella percentuale di raccolta differenziata, nel rispetto dell’ambiente, del nostro territorio e di chi lo abita».


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