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Dopo le mareggiate rifiuti e blocchi di cemento a riva

Dopo le mareggiate rifiuti e blocchi di cemento a riva

CERVETERI – Finita la mareggiata restano i rifiuti sulla riva di Campo di Mare, a pochi metri dalla preziosa palude di Torre Flavia. E di certo non è un bello spettacolo. Ci sono blocchi e lastre di cemento, pezzi di ferro, i residui di un ...

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CERVETERI – Finita la mareggiata restano i rifiuti sulla riva di Campo di Mare, a pochi metri dalla preziosa palude di Torre Flavia. E di certo non è un bello spettacolo. Ci sono blocchi e lastre di cemento, pezzi di ferro, i residui di un vecchio stabilimento balneare sequestrato e poi demolito dopo l’iter giudiziario. Come sia possibile che delle parti della struttura siano ancora esistenti è un mistero, fatto sta che cittadini e associazioni puntano il dito contro il degrado temendo pure ci sia eternit sull’arenile. «La recente mareggiata ha riportato alla luce non un’antica villa romana, bensì i resti dell’antico stabilimento che hanno fatto chiudere perché abusivo. Invece di ripulirlo, lo hanno sotterrato. Si trova di tutto, lamiere ed eternit, nella nostra preziosa palude e c’è ancora il pavimento», scrive Simona. Si fa sentire Marevivo Lazio. «Un’altra occasione persa per le amministrazioni coinvolte in questa vicenda a Campo di Mare – sostiene la referente del litorale, Rita Paone – mentre siamo ancora in attesa del ripristino della duna trasformata in parcheggio al servizio di un concerto in spiaggia. Le associazioni di volontariato non possono sopperire a queste mancanze, eppure il mare sembra rappresentare l’attrattiva maggiore per il turismo a Cerveteri». Intanto l’assessore all’Ambiente, Francesca Appettiti, fa sapere di aver subito allertato la Polizia locale di Cerveteri «per le dovute verifiche». Sul posto anche Corrado Battisti, gestore del monumento naturale per conto di Città Metropolitana. È chiaro che i rifiuti dovranno essere rimossi per impedire incidenti.

ALLARME EROSIONE Quel che preoccupa pure è il fenomeno erosivo. Le onde hanno quasi raggiunto l’acqua paludosa e ciò potrebbe mettere a repentaglio la sopravvivenza dell’avifauna migratoria senza le barriere protettive. In questi giorni è tornata a farsi sentire Scuolambiente Cerveteri-Ladispoli chiedendo a gran voce alle istituzioni interventi per salvare l’oasi prima che sia troppo tardi. Chiaro riferimento alle barriere protetettive con i soldi della Regione Lazio che sono stati già stanziati.

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