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Piazza S. Faustino: e luce fu, finalmente

Piazza S. Faustino: e luce fu, finalmente

Ieri a Viterbo operai al lavoro per attivare i lampioni spenti e posizionati da mesi

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Finalmente luce fu. Ieri mattina operai al lavoro in piazza San Faustino per attivare i lampioni posizionati da mesi ma non funzionanti.

Martedì La Provincia aveva chiesto notizie in merito alle tempistiche che avrebbero reso quei quattro punti luce utili a dissipare quel buio imperante che rendeva la piazza un luogo inquietante da attraversare la sera.

Per sera si intende anche il tardo pomeriggio, dato che adesso è già buio intorno alle 17.

A stretto giro l’assessore Emanuele Aronne, dopo aver interpellato gli uffici, ha fatto sapere che l’iter burocratico era ormai ultimato e che «nelle prossime ore la ditta a cui è stato affidato l’incarico provvederà all’accensione».

E in effetti così è stato. Ieri mattina fili allacciati e lampioncini funzionanti. Un altro passo avanti nel percorso di riqualificazione e sicurezza della piazza.

In attesa dell’ulteriore tessera relativa al posizionamento delle nuove telecamere di videosorveglianza che dovrebbero fungere quanto meno da deterrente in un quartiere emblema di degrado, soprattutto sociale.

E proprio per mantenere alta la guardia affinché l’attenzione sulla questione sicurezza a San Faustino non vada scemando, mercoledì un gruppo di residenti ha avuto un incontro con Laura Allegrini, capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune.

La consigliera ha ribadito le proposte che il gruppo consiliare e comunale ha individuato per il contrasto al degrado: un presidio fisso di un corpo delle forze dell’ordine ubicato magari nell’ex caserma Giulioli in piazza della Rocca e un presidio mobile che, a rotazione o secondo necessità, dovrebbe essere posizionato nelle aree più “calde”.

Un incontro che, negli intenti dei residenti, ha anche la finalità di tenere accesi i riflettori sulla petizione sottoscritta da commercianti e abitanti di San Faustino e del centro storico.

Una raccolta firme recapitata a fine ottobre al prefetto, al questore e alla sindaca di Viterbo con cui si chiedeva di “ristabilire

ordine, legalità e normalità in una zona da troppo tempo trascurata” e denunciando un contesto di illegalità diffusa e il succedersi di vari episodi che contribuiscono a minare il senso di sicurezza dei cittadini: dalle liti violente alle aggressioni verbali ai passanti, agli atti vandalici ai negozi.

Per dovere di cronaca bisogna riconoscere che negli ultimi giorni, grazie all’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine, la situazione sembra più tranquilla.

Con l’auspicio che le operazioni di controllo del territorio non siano solo a carattere episodico, un una tantum per mandare un segnale, ma diventino strutturali.


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