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«Rifiuti speciali spianati sul terreno»

«Rifiuti speciali spianati sul terreno»

L’assessore Pierini aveva annunciato l’arrivo di fototrappole già da questo mese

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LADISPOLI – «Olio motore esausto in taniche da 20 litri, ethernet». La denuncia arriva ancora dalle frazioni di Olmetto Monteroni, ormai discariche a cielo aperto grazie agli incivili che anziché conferire in discarica, gettano di tutto sul territorio. E così, senza esser passato molto dalla denuncia dei cittadini per la presenza di eternit abbandonato in uno dei terreni privati, ecco che ne arriva un’altra. «Ci vuole l’intervento di polizia locale o provinciale per accertare i danni che può provocare questo tipo di rifiuti. L’associazione – scrivono sulla pagina social Le Donne dell’Olmetto – viste queste immagini provvederà a prendere provvedimenti e a far intervenire gli organi competenti». Ma il problema resta. Il problema, come spesso denunciato dai residenti della zona è legato all’assenza di controlli e di sicurezza, a cominciare da una corretta illuminazione delle strade che portano nella frazione. A sollevare la situazione in consiglio comunale nelle settimane scorse era stato il consigliere di Ladispoli Attiva, Fabio Paparella, che aveva chiesto conto all’assessore all’igiene ambientale, Marco Pierini, delle foto-trappole attive sul territorio. Ad oggi, a Olmetto Monteroni non ce ne sarebbe nemmeno una. Al momento, secondo quanto illustrato dall’assessore Pierini, ne sarebbero attive 5 nei pressi del Vaccina, di Torre Flavia. Si tratta di dispositivi con sistema di videoregistrazione. Altre cinque, definite “civetta” (ossia un semplice deterrente che però non è in grado di immortalare gli incivili) sono posizionate in altre zone della città. Sempre durante la massima assise cittadina l’assessore ha annunciato, a breve, l’installazione di nuove foto-trappole. I dispositivi dovrebbero arrivare già entro questo mese. Si tratta di «7 foto-trappole della Tekneko. Altre – aveva aggiunto Pierini – saranno installate di concerto con la ditta che gestisce i cassonetti degli abiti usati e saranno posizionate proprio nelle zone limitrofe, spesso prese di mira dagli incivili».

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