Pubblicato il

«L’imperativo è il cessate il fuoco: per la pace servono iniziative concrete»

«L’imperativo è il cessate il fuoco: per la pace servono iniziative concrete»

CIVITA CASTELLANA - Il segretario provinciale di Viterbo del partito comunista Italiano, Luigi Caria, ha annunciato la propria partecipazione alla fiaccolata per il cessate il fuoco in Palestina indetta dall’Anpi per domani (martedì 14 alle ...

Condividi

CIVITA CASTELLANA – Il segretario provinciale di Viterbo del partito comunista Italiano, Luigi Caria, ha annunciato la propria partecipazione alla fiaccolata per il cessate il fuoco in Palestina indetta dall’Anpi per domani (martedì 14 alle 17,30) in piazza Matteotti, a Civita Castellana.

Quindi, rivolto a compagne e compagni, cittadini e cittadine che non tollerano ulteriori spargimenti di sangue innocente, Caria ha lanciato un vero e proprio appello a partecipare alla Fiaccolata, «perché – ha detto -noi, il Pci, è e resta a fianco del popolo palestinese e delle sue legittime aspirazioni. L’imperativo è il cessate il fuoco e la de-escalation. Per la pace, oggi servono iniziative concrete. La comunità internazionale riconosca lo stato palestinese. Oltre ciò, non rimane che il ciclico ripetersi di una spirale di feroce violenza che rischia di far precipitare il mondo nel baratro». «Occorre dire basta alla spirale che allontana sempre più dalla soluzione, necessaria e possibile, al problema di fondo, che è e resta quello dell’irrisolta questione palestinese- sottolinea il dirigente comunista – Non può essere derubricato a mera cronaca il fatto che le delibere dell’Onu circa la necessità di affermare con l’esistenza dello stato di Israele quello di Palestina sono rimaste sulla carta, che a ciò ha fatto seguito una politica israeliana che ha ridotto il territorio antecedente la guerra del ‘67 da riconoscere ai palestinesi, ne ha immiserito le condizioni, compresso la libertà, leso la dignità, in un crescendo che ha investito la Cisgiordania e segnatamente la Striscia di Gaza, una prigione a cielo aperto, legittimando tanti a parlare di genocidio». «Per questo – conclude Caria – saremo in piazza unitariamente e facciamo appello alla partecipazione di molti, come del resto sta avvenendo in molte parti d’Italia e del mondo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA


Condividi

ULTIME NEWS