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Civita Castellana: rotatoria del Quartaccio, lavori finiti

Civita Castellana: rotatoria del Quartaccio, lavori finiti

Il presidente della Provincia ha annunciato la riapertura e fatto il punto sui lavori nelle altre strade, Palozzi: «Aveva preso la piega della Salerno-Reggio Calabria, i primi fondi nel 2005»

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Finalmente si completa la rotatoria del Quartaccio a Civita Castellana. Ieri mattina, in una conferenza stampa organizzata alla sala Benedetti della Provincia, il presidente Alessandro Romoli, affiancato dal consigliere con delega alla viabilità, Maurizio Palozzi, dal segretario generale Francesco Loricchio e dal dirigente del settore strade Umbro Pasquini, ha annunciato la fine dei lavori della rotatoria del Quartaccio che riceve la viabilità in ingresso a Civita Castellana da Fabrica di Roma. Corchiano e Borghetto e, più in generale, dalla provinciale Cimina e dai flussi di Orte e Terni. Qui, negli anni, tantissimi gli incidenti, spesso mortali, che sono avvenuti ed hanno spinto l’amministrazione provinciale a stringere i tempi per abolire l’intersezione ad angolo retto ed a raso. Nel corso della conferenza stampa Romoli ha anche parlato dei lavori svolti in strada Acquabianca, che hanno permesso di ripristinare, dopo la frana di oltre tre anni fa, la viabilità a doppio senso di marcia, e tante altre opere che sono in corso di realizzazione in tutta la Tuscia. «I primi fondi per la rotatoria del Quartaccio furono previsti nel 2005 – ha detto Palozzi – ma finalmente, dopo tanti problemi, siamo riusciti a completare l’opera che aveva preso la piega della Salerno-Reggio Calabria. Su strada Acquabianca i tempi sono stati dovuti solo alla burocrazia, i soldi li abbiamo stanziati subito. I soldi Mit completeranno i lavori straordinari in tutta la Tuscia».

«Finalmente abbiamo risolto in modo definitivo il problema della rotatoria del Quartaccio – ha detto Romoli – con una situazione che andava avanti da una ventina d’anni. I lavori sono terminati in questi giorni ed è stata già aperta la viabilità con la segnaletica in via di definizione. In questi anni, in quel punto, ci sono stati troppi incidenti, spesso mortali». Romoli ha ricordato «le ingenti risorse investite dalla Provincia in questi due anni: oltre ai fondi del Mit abbiamo destinato 2 milioni di euro l’anno di avanzo di amministrazione basandoci sul principio di necessità indicatoci dai sindaci e dalle associazioni di categoria».

Romoli ha parlato dei cantieri voluti dalla Provincia nel Distretto ceramico e apprezzati da Unindustria e Federlazio. Su strada Acquabianca il presidente ha detto che «avevamo già destinato due anni fa dei fondi ma abbiamo dovuto prima risolvere la controversia giudiziaria in corso che bloccava i lavori. L’area è interessata da un insediamento rupestre ma siamo arrivati a riaprire e riasfaltare il tratto».

Quindi il presidente ha ricordato altri lavori come il ponte su Vulci con un investimento di 700 mila euro della Provincia ed altri fondi, con risoluzione di altra controversia. «Stiamo riaprendo la strada tra Civita Castellana e Castel S.Elia – continua il presidente – interessata da una frana e consolidando il sedime stradale. E’ anche importante ricordare la programmazione dei fondi del Mit che, dalla fine dell’anno, porteranno alla sistemazione di ulteriori strade provinciali». Romoli ha poi ricordato, infine, i concorsi che porteranno all’assunzione di altre 54 persone a Palazzo Gentili. Umbro Pasquini, dirigente del settore strade, ha specificato gli altri interventi previsti.

«Stiamo per riaprire anche il ponte sulla strada litoranea – ha detto Pasquini – tra Tarquinia Lido e Montalto di Castro e domani (oggi, ndr) inizieranno i lavori sulla Sp di Castro per una frana accaduta 12 anni fa.

La rotatoria del Quartaccio è stata riaperta al traffico venerdì scorso e, a breve, sarà del tutto completata. Si tratta di uno dei punti più pericolosi della Tuscia per la conformazione del tratto, le molte attività vicine e l’alto traffico di mezzi provenienti dal Polo ceramico. Ci sono state varie problematiche per la presenza di un metanodotto sotto l’asfalto ed una parte di un acquedotto che passa da Fabrica di Roma e raggiunge Magliano Sabina. I lavori sono stati eseguiti sempre permettendo il traffico veicolare e, quindi, allungando i tempi. Il raggio esterno della rotatoria è di 37 metri e quello interno di 12 con passaggio in sicurezza anche di autobus ed articolati. E’ stata inserita anche una banchina transitabile. Da oggi (ieri. ndr) saranno posizionate delle lampade e, a seguire, la segnaletica e dissuasori per il passaggio pedonale».


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