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I Giochi Olimpici Giovanili

I Giochi Olimpici Giovanili

Conosciamo tutti i Giochi Olimpici, estive o invernali che siano. Appena si percepisce la parola "Olimpiadi" ci vengono in mente le vittorie di Jacobs, Pellegrini, Tomba, Tamberi, Chechi e tanti altri idoli dello sport italiano. Molte volte capita ...

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Conosciamo tutti i Giochi Olimpici, estive o invernali che siano. Appena si percepisce la parola “Olimpiadi” ci vengono in mente le vittorie di Jacobs, Pellegrini, Tomba, Tamberi, Chechi e tanti altri idoli dello sport italiano. Molte volte capita di vedere gareggiare atleti con un’età veramente bassa. Si pensi alle ginnaste che, di solito, hanno un’età media che sfiora i 20 anni o a Federica Pellegrini, che ad Atene 2004 conquistò un fantastico argento nei 200 metri stile libero a soli 16 anni. Eppure, pochi sanno che esistono anche le Olimpiadi per giovani, meglio conosciute come Giochi Olimpici Giovanili (GOG). Tale evento è stato istituito dal Comitato Internazionale Olimpico durante la 119ª sessione del CIO avvenuta a Città del Guatemala svoltasi il 5 luglio del 2007. In quella occasione si è scelto di organizzare la prima edizione a Singapore, nel 2010. Le edizioni ricopiano in tutto e per tutto le Olimpiadi “classiche”, sia estive che invernali, organizzando l’evento con una cadenza quadriennale e con tutti gli sport olimpici. Infatti, vi è anche un’edizione per le discipline sulla neve e sul ghiaccio iniziata a Innsbruck nel 2012. Riguardo i requisiti di partecipazione, gli atleti debbono possedere un’età compresa tra i 13 e i 18 anni al fine di gareggiare nei GOG, tale per cui vi è la possibilità che alcuni atleti potrebbero essere presenti sia nelle Olimpiadi Giovanili che in quelle più famose. Ci sono alcune peculiarità che rendono i GOG unici nel suo genere come, ad esempio, la libertà di implementare il programma di gare anche con discipline non olimpiche o il fatto di avere un numero limitato di “pass” per atleti nel numero di 3200 per le estive e 970 per le invernali. Inoltre, grande importanza è affidata ai programmi culturali ed educativi proposti dal Paese ospitante (leggasi Comitato organizzatore) per i giovani, sia atleti che fan. Pochi mesi fa l’Italia ha proposto la candidatura per i Giochi Olimpici Giovanili Invernali del 2028 con un “ticket” tra Lombardia e Trentino.

A cura di Damiano Lestingi.

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