Pubblicato il

Vannacci presenta “Il mondo al contrario” in aula consiliare. Ma in piazza Grassi parte il sit-in di protesta

Vannacci presenta “Il mondo al contrario” in aula consiliare. Ma in piazza Grassi parte il sit-in di protesta

Lorenzo Contigliozzi FIUMICINO - «Qualcuno mi ha detto che ho scritto cose contro la Costituzione. Senza sapere che se davvero lo avessi fatto le forze dell’ordine, che oggi sono qui per garantire la mia libertà di parola, mi starebbero ...

Condividi

Lorenzo Contigliozzi
FIUMICINO – «Qualcuno mi ha detto che ho scritto cose contro la Costituzione. Senza sapere che se davvero lo avessi fatto le forze dell’ordine, che oggi sono qui per garantire la mia libertà di parola, mi starebbero rincorrendo chissà dove, per portarmi davanti al giudice o nel peggiore dei casi dietro le sbarre. Perché il vilipendio alla VannacciCostituzione, nel Codice militare di pace, è un reato molto grave. La verità è che chi mi critica non ha letto il mio libro». Così, dirompente, il generale Roberto Vannacci ha iniziato la presentazione, nell’Aula consiliare di Fiumicino, del libro “Il mondo al contrario“. Quest’ultimo ha dominato le cronache nazionali durante l’estate (ed anche dopo), a causa di alcune frasi scritte dal generale nel libro, che hanno scatenato polemiche. Frasi che non sono piaciute nemmeno al ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha anche ricevuto Vannacci al Ministero e che più volte ha dichiarato la propria contrarietà a quelle parole.Le polemiche sono state protagoniste anche nella giornata: alle 17, infatti, è andata in scena il sit-di protesta in in piazza Grassi, nei pressi del Palazzo dell’orologio, organizzato dall’opposizione. Il sit “Fiumicino non odia”, a cui hanno partecipato tante persone, è stato organizzato in risposta all’amministrazione comunale rea – secondo l’opposizione – di dare voce a «per dare forza ai valori della tolleranza, delle diversità, dell’uguaglianza» come si legge nella nota. A proposito di ciò il presidente del Consiglio comunale, Roberto Severini, ha lanciato una stoccata: «Noi crediamo che l’Aula debba essere non solo un luogo di dibattito politico, ma anche di confronto. C’è chi invece manifesta contro di noi: lo avrei preferito qui a confrontarsi con noi” ha detto. A fargli eco il sindaco Mario Baccini: «Pur non condividendo i pensieri dei nostri avversari, ci battiamo sempre affinchè possano esprimerli nella maniera che più credono. Nel passato abbiamo assistito ad indicazioni mono-culturali: non abbiamo mai fatto sit-in per evitare che ciò avvenisse».

«Vedere tutte queste persone è sempre una sorpresa. È vero che solitamente, alle presentazioni de ‘Il mondo al contrario’ viene sempre tanta gente, ma non mi aspettavo tutto questo afflusso anche a Fiumicino – ha dichiarato Vannacci in un’intervista -. Ciò significa che il libro, nonostante siano passati più di 2 mesi, continua ad interessare. La gente è curiosa di cosa pensa l’autore e di approfondire tematiche che, evidentemente, hanno toccato il cuore di una parte della società».

A domanda su cosa l’abbia spinto a scrivere questo libro, Vannacci ha spiegato: «In realtà non è nato come un libro. Ma con una serie di articoli che avevo iniziato a scrivere sull’energia e sull’ambientalismo ideologico e sulla città. Dopo aver sporcato d’inchiostro più di un centinaio di pagine, mi sono chiesto: ‘Perché non parlare anche di altro?’ e così è nato Il mondo al contrario. Il 9 agosto ho schiacciato il pulsante che mi ha permesso, il giorno successivo, di metterlo in vendita». Alla presentazione del libro erano presenti anche, oltre a Baccini e Severini, anche gli assessori Stefano Costa e Raffaelo Biselli e gran parte dei consiglieri di maggioranza. Presente anche Gianluigi Paragone, leader di Italexit ed ex senatore, oltre che giornalista. Paragone ha rivestito i panni di moderatore. Dopo i saluti della consigliera Poggio, a cui sono seguiti quelli di Severini e Baccini, Vannacci – dopo le parole riportate all’inizio dell’articolo – tra le altre cose, ha sottolineato: «Da una parte c’è la stampa che mi dipinge come un matto preso da follie di grandezza. Dall’altra ci sono 100mila copie vendute. E chi ha letto il libro sa che il libro non è nè omofobo nè razzista». Vannacci si è soffermato su diversi temi: dalla disforia di genere (il malessere percepito da un individuo che non si riconosce nel proprio sesso di nascita), alle critiche alla scuola (che – a sua detta – non dovrebbe solo ”creare il dubbio nella mente dello studente, ma anche dargli una risposta”). Fari puntati anche sull’omosessualità ed Lgtbq, temi su cui spesso – secondo Vannacci – va in scena la “spettacolarizzazione”: «Io rispetto le scelte di ognuno, sono molto tollerante. Una persona come – ha detto – me inizia a risentirsi quando tutto diventa platealità ed ostentazione. Le televisioni inondano il mondo di immagini omosessuali per dare la percezione che questa sia la normalità. Ma non è così».


Condividi

ULTIME NEWS