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Caso ex Privilege, la Konig srl messa in liquidazione

Caso ex Privilege, la Konig srl messa in liquidazione

CIVITAVECCHIA – E’ stata messa in liquidazione la Konig srl. Lo ha stabilito il tribunale di Lucca con sentenza dello scorso 16 novembre. Le istanze di liquidazione giudiziale erano state proposte dalla Seport srl e Zurich Insurance Plc. Nulla ...

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CIVITAVECCHIA – E’ stata messa in liquidazione la Konig srl. Lo ha stabilito il tribunale di Lucca con sentenza dello scorso 16 novembre. Le istanze di liquidazione giudiziale erano state proposte dalla Seport srl e Zurich Insurance Plc.

Nulla da fare quindi per la società che avrebbe dovuto salvare lo scafo P430: la Konig non ha infatti mai aperto i cancelli del famoso cantiere della Privilege Yard.

La sentenza prende atto dello “stato di insolvenza emerso dalla persistenza dell’esposizione debitoria documentata dagli atti giudiziali, promossi dalle parti ricorrenti e passati in giudicato, e dal mancato deposito dei bilanci a partire dal 2021”, con l’ultimo bilancio presentato che risale al 2020 e riporta perdite per oltre 700mila euro.

All’udienza la parte debitrice non si è presentata, non configurandosi quindi circostanze impeditive, e dagli atti sarebbe emersa una esposizione debitoria largamente superiore a 30mila euro. Il giudice Giulio Lino Maria Giuntoli del Tribunale di Lucca, sezione Crisi d’impresa e dell’insolvenza, ha quindi dichiarato l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale della Konig, con sede a Viareggio, società avente ad oggetto l’attività di cantieristica navale.

Secondo la versione di William Gassen tutto sarebbe dipeso da Marine Goddess che non ha fornito i fondi per iniziare i lavori sulla sua nave P430. La nave Marine Goddess P430 e i materiali e le attrezzature della nave conservati in otto magazzini del cantiere navale, limitavano qualsiasi attività, oltre il completamento della P430. Tuttavia, nei 1532 giorni in cui Konig è stata finanziariamente responsabile della proprietà del cantiere, Marine Goddess non pagò alcuna quota, affitto, deposito, tariffa o tassa. Konig sarebbe stata quindi costretta a sostenere la proprietà di qualcun altro, mentre le veniva impedita o negata la possibilità di generare entrate. Konig inoltre aveva un accordo per assegnare la concessione del cantiere navale a Tankoa, ma Marine Goddess non accettò di rimuovere la struttura P430 dalla proprietà. “Marine Goddess rifiutò di impegnarsi a rimuovere la nave”.

Tra i creditori, oltre a Seport anche il Comune di Civitavecchia. Konig deve infatti quasi un milione di euro al Comune di Civitavecchia per l’accertamento fiscale sulla proprietà ex Privilege dal 2018 al 2022.

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