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Dionisi: «Transizione, non esistono soluzioni semplici»

Dionisi: «Transizione, non esistono soluzioni semplici»

Il presidente di Unindustria a tutto tondo, in vista della presentazione del piano industriale di Enel prevista per mercoledì prossimo

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CIVITAVECCHIA – È attesa per mercoledì 22 novembre l’ufficializzazione del piano industriale di Enel, documento dal quale si potrà capire quello che sarà il percorso di sviluppo anche per Civitavecchia. «Solitamente il piano industriale è un documento molto ampio, che parla agli investitori senza scendere troppo nei dettagli – ha ricordato il presidente di Unindustria Civitavecchia Cristiano Dionisi – per questo motivo non ci aspettiamo che al suo interno ci sia una soluzione immediata per Civitavecchia, ma sicuramente mercoledì avremo modo di capire le linee guida sulle quali Enel lavorerà nel prossimo triennio e già dal giorno dopo sono sicuro che saremo in grado di entrare in una fase molto operativa. Sarà importante partire dalla individuazione delle aree da utilizzare per la realizzazione dei progetti. Sono certo che la collaborazione con il territorio e le comunità locali sia, come al solito, massima con l’obiettivo di valorizzare sempre più la nostra città».

Da qui quindi si potrà partire per indirizzare strategie future e rimodulare eventuali percorsi, anche quelli che sono stati inseriti all’interno del documento unico presentato proprio al Governo in occasione del tavolo. Tavolo che, nella sua ultima riunione, ha visto proprio Unindustria farsi portavoce di una preoccupazione diffusa, seppur l’intervento non sia stato letto nella giusta dimensione. «Non sono interessato alle polemiche, soprattutto se sono strumentali come quelle che alcuni hanno tentato di montare nei giorni scorsi – ha infatti sottolineato Dionisi – mi dispiace che qualcuno abbia detto che noi vogliamo ritardare la transizione energetica: ci siamo fatti portavoce della fortissima preoccupazione delle Piccole e Medie Imprese della filiera per ciò che succederà nel breve termine. Abbiamo l’esigenza di salvaguardare le aziende del territorio e conseguentemente tutte le persone che ci lavorano. Non possiamo permetterci di avere centinaia di nostri concittadini disoccupati o in cassa integrazione, né di veder fallire le nostre imprese. Dobbiamo dire la verità ai cittadini, e cioè che la transizione è un percorso complesso per il quale non esistono soluzioni semplici. Nel frattempo abbiamo dimostrato di voler traguardare il percorso di transizione con grande determinazione. Faccio alcuni esempi: se esiste un tavolo governativo che si occupa di Civitavecchia è grazie al lavoro che abbiamo condotto noi, insieme a Confindustria Brindisi, ispirando e proponendo ai nostri rappresentanti parlamentari la creazione di questo spazio che a mio modo di vedere sarà fondamentale per vincere la sfida della trasformazione. Insieme a tutte le aziende della filiera siamo impegnati da ormai oltre tre anni in attività di formazione ed innovazione dei nostri modelli di business che guardano allo sviluppo delle rinnovabili. Tra le altre cose insieme ad Enel abbiamo consolidato percorsi di diversificazione, con le Pmi locali siamo stati promotori e fondatori dell’Its sulle energie del Lazio, abbiamo proposto ed ottenuto l’inserimento di Civitavecchia nella carta di aiuti di Stato, stiamo lavorando al fianco della Regione per l’istituzionalizzazione della Zona Logistica Semplificata».

E la visita dei giorni scorsi, insieme al presidente dell’Adsp Pino Musolino, presso un hub europeo di costruzione e assemblaggio di eolico offshore al fine di capire la reale fattibilità di un progetto analogo sul territorio e comprenderne opportunità e criticità, rientra nelle azioni concrete di costruzione del piano di sviluppo futuro del territorio. « Quello dell’eolico è senza dubbio un tema interessante per il futuro di Civitavecchia, anche se a monte vanno risolte una serie di complessità di carattere legislativo e infrastrutturale – ha spiegato il presidente Dionisi – ma soprattutto dobbiamo renderci conto che è un progetto di medio lungo periodo e che non potrà essere il solo a risolvere il phase out. Il futuro del nostro territorio passa da una serie di progetti industriali integrati che fanno riferimento alle energie rinnovabili, all’economia circolare, alla logistica, all’economia del mare e all’innovazione digitale. L’impegno diretto di Governo e Regione Lazio, con il Sottosegretario Bergamotto e la Vicepresidente Angelilli, rappresenta una garanzia istituzionale fondamentale. Nei prossimi tavoli, come Unindustria, proporremo un metodo di lavoro concreto e trasparente sui percorsi di sviluppo e sui singoli progetti che stiamo analizzando insieme a nuovi potenziali investitori – ha concluso – dobbiamo lavorare con serietà e responsabilità, cercando di dare priorità a quelli realmente fattibili e immediatamente realizzabili. Sarà un lavoro duro, ma sono sicuro che vinceremo la nostra grande sfida della transizione».


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